Andy Warhol
“Marilyn Monroe II.29”
91,4x91,4 cm
Serigrafia a colori su carta
Sunday B. MorningEsemplare non numerato, con timbri editoriali neri al verso
1970
Marilyn Monroe II.29 appartiene all'universo iconografico più celebre di Andy Warhol, nel quale il volto della diva hollywoodiana diventa un'immagine universale, riprodotta e trasformata attraverso il linguaggio della serigrafia. Nel 1967 l'artista americano realizzò una cartella di dieci ritratti di Marilyn Monroe, tutti derivati dalla medesima fotografia promozionale del film Niagara del 1953, modificandone radicalmente le combinazioni cromatiche. La ripetizione del soggetto, elemento centrale della sua ricerca, trasformava l'immagine fotografica in una riflessione sulla celebrità, sul desiderio e sulla capacità della società dei consumi di convertire un volto umano in un'icona.
La serigrafia proposta appartiene alla produzione editoriale Sunday B. Morning, avviata nel 1970 attraverso una versione della celebre cartella di Marilyn distinta dalla tiratura originale pubblicata nel 1967 da Factory Additions. Questa produzione occupa un capitolo particolare nella storia della grafica Pop, poiché pone al centro il rapporto tra immagine originale, riproduzione e autorialità. La diffusione delle immagini di Warhol attraverso edizioni successive rappresenta infatti uno degli aspetti più significativi della fortuna culturale della sua opera, rendendo ancora più evidente il legame tra arte, serialità e comunicazione di massa.
L'esemplare presenta al verso i timbri editoriali neri “Published by Sunday B. Morning” e “Fill in your own signature”, diciture che identificano la produzione Sunday B. Morning e richiamano ironicamente il tema della firma nell'opera riproducibile. La serigrafia non presenta firma autografa né numerazione. Il riferimento II.29 identifica la corrispondente composizione nel catalogo ragionato della grafica di Andy Warhol, curato da Feldman e Schellmann, e non costituisce un numero di tiratura. Il 1970 rappresenta il riferimento storico della prima produzione editoriale Sunday B. Morning, senza che ciò determini automaticamente la data esatta di stampa di questo singolo esemplare.
Dal punto di vista cromatico, Marilyn Monroe II.29 si distingue per una combinazione particolarmente originale, nella quale tonalità fredde e calde convivono in un equilibrio sorprendente. Il fondo blu petrolio, intenso e uniforme, accoglie il volto dell'attrice, definito da un rosa malva delicato, mentre la capigliatura assume un acceso arancione che introduce il principale contrasto visivo della composizione. Le ombre dei capelli e i dettagli del viso sono costruiti attraverso campiture grigio tortora, mentre le palpebre azzurro turchese e le labbra grigie, sottolineate da un contorno celeste, completano un ritratto nel quale il colore diventa uno strumento di trasformazione dell'immagine.
La particolarità di questa variante risiede soprattutto nel rapporto tra il blu dello sfondo e l'arancione della capigliatura. L'accostamento tra queste due tonalità, fortemente contrastanti, conferisce all'immagine un'immediata energia visiva, mentre il rosa del volto introduce una dimensione più morbida che ne equilibra l'intensità. Le ombre grigie attenuano ulteriormente il contrasto, costruendo un passaggio tra la luminosità dei capelli e la profondità del fondo. Ne deriva una composizione nella quale ogni colore assume una funzione precisa, contribuendo a definire il carattere del ritratto senza compromettere la riconoscibilità della figura.
In Marilyn Monroe II.29, l'alterazione cromatica produce un effetto particolarmente interessante sulla percezione del volto. La diva conserva la propria espressione seducente e lo sguardo leggermente socchiuso, ma l'assenza di tonalità naturalistiche trasforma la sua immagine in una costruzione visiva dichiaratamente artificiale. Il rosa dell'incarnato, l'arancione dei capelli e il blu dello sfondo sembrano appartenere più all'universo della comunicazione pubblicitaria che alla tradizione del ritratto pittorico. È proprio attraverso questa distanza dalla realtà che emerge uno degli aspetti fondamentali della ricerca di Warhol: la capacità di trasformare una fotografia in un simbolo, nel quale l'identità individuale viene progressivamente sostituita dalla forza dell'immagine pubblica.
Questa variante possiede un carattere particolarmente sofisticato, nel quale la vivacità tipica della Pop Art incontra una sensibilità cromatica più misurata. Il fondo blu petrolio conferisce profondità alla composizione, mentre l'arancione luminoso dei capelli introduce un elemento di energia che impedisce all'immagine di assumere un carattere eccessivamente statico. La combinazione tra rosa, turchese e grigio aggiunge ulteriori sfumature, rendendo il ritratto particolarmente interessante per la sua capacità di coniugare intensità visiva ed eleganza. Marilyn appare così come una presenza iconica, sospesa tra il glamour hollywoodiano e la sperimentazione cromatica dell'arte contemporanea.
Con il suo formato quadrato di 91,4x91,4 cm, Marilyn Monroe II.29 rappresenta una scelta di grande fascino per chi desidera arricchire la propria casa con un'autentica espressione della cultura visiva Pop, attraverso una serigrafia legata a uno dei soggetti più celebri della storia dell'arte del Novecento. La sua gamma cromatica, caratterizzata dal dialogo tra blu petrolio, rosa e arancione, la rende particolarmente adatta ad ambienti raffinati, soggiorni eleganti e interni contemporanei nei quali l'arte possa diventare un elemento distintivo dell'arredamento. La profondità del blu dialoga con legni pregiati, superfici chiare, metalli bruniti e mobili di design, mentre la luminosità dell'arancione introduce un accento capace di valorizzare una parete importante. L'opera non si limita ad accompagnare lo spazio, ma contribuisce a definirne l'identità estetica e culturale.
Particolarmente interessante è la possibilità di abbinare questa serigrafia alle altre varianti cromatiche della medesima cartella, realizzando dittici e trittici di grande effetto scenografico. La ripetizione del volto di Marilyn, accompagnata dal mutare dei colori, consente di valorizzare uno dei principi fondamentali della ricerca warholiana, trasformando l'accostamento delle immagini in una composizione artistica autonoma. Marilyn Monroe II.29, grazie alla particolare intensità del fondo blu petrolio e alla vivacità della capigliatura arancione, può creare raffinati contrasti con le varianti rosa e verdi della serie oppure dialogare con quelle caratterizzate da tonalità più sobrie. Due o tre serigrafie affiancate possono diventare il fulcro di un progetto di interior design, valorizzando grandi soggiorni, pareti di rappresentanza e ambienti nei quali il collezionismo d'arte incontri il piacere dell'abitare.
Marilyn Monroe II.29 fa parte di una cartella completa di dieci varianti cromatiche, dalla II.22 alla II.31, proposta da Il Casino delle Muse, galleria d'arte contemporanea a Palermo. Le serigrafie sono disponibili singolarmente oppure possono essere selezionate per comporre dittici e trittici; la cartella completa è disponibile su richiesta.

































