Andy Warhol
“Marilyn Monroe II.31”
91,4x91,4 cm
Serigrafia a colori su carta
Sunday B. Morning
Esemplare non numerato, con timbri editoriali neri al verso
1970
Marilyn Monroe II.31 conclude la celebre sequenza di dieci ritratti attraverso i quali Andy Warhol trasformò il volto della diva hollywoodiana in una delle immagini più riconoscibili della Pop Art. Nel 1967 l'artista americano realizzò una cartella di serigrafie dedicate a Marilyn Monroe, tutte derivate dalla medesima fotografia promozionale del film Niagara del 1953 e differenziate attraverso combinazioni cromatiche radicalmente diverse. La ripetizione del soggetto, elemento centrale della sua ricerca, trasformava l'immagine fotografica in una riflessione sulla celebrità, sul desiderio e sulla capacità della società dei consumi di convertire un volto umano in un'icona. Attraverso il colore e la serialità, Marilyn perdeva progressivamente la propria dimensione individuale per diventare un simbolo della cultura visiva contemporanea.
La serigrafia proposta appartiene alla produzione editoriale Sunday B. Morning, avviata nel 1970 attraverso una versione della celebre cartella di Marilyn distinta dalla tiratura originale pubblicata nel 1967 da Factory Additions. Questa produzione occupa un capitolo particolare nella storia della grafica Pop, poiché pone al centro il rapporto tra immagine originale, riproduzione e autorialità. La diffusione delle immagini di Warhol attraverso edizioni successive rappresenta infatti uno degli aspetti più significativi della fortuna culturale della sua opera, rendendo ancora più evidente il legame tra arte, serialità e comunicazione di massa.
L'esemplare presenta al verso i timbri editoriali neri “Published by Sunday B. Morning” e “Fill in your own signature”, diciture che identificano la produzione Sunday B. Morning e richiamano ironicamente il tema della firma nell'opera riproducibile. La serigrafia non presenta firma autografa né numerazione. Il riferimento II.31 identifica la corrispondente composizione nel catalogo ragionato della grafica di Andy Warhol, curato da Feldman e Schellmann, e non costituisce un numero di tiratura. Il 1970 rappresenta il riferimento storico della prima produzione editoriale Sunday B. Morning, senza che ciò determini automaticamente la data esatta di stampa di questo singolo esemplare.
Dal punto di vista cromatico, Marilyn Monroe II.31 si distingue per una combinazione particolarmente iconica e di straordinaria immediatezza visiva. Il fondo rosa fucsia intenso introduce un'atmosfera vibrante, quasi elettrica, sulla quale emerge il volto dell'attrice, definito da una tonalità calda tra il beige rosato e il color pesca. I capelli, trasformati in una massa luminosa di giallo acceso, sono attraversati da profonde ombre nere che ne sottolineano il movimento e la struttura. Le palpebre rosa brillante accentuano lo sguardo seducente della protagonista, mentre le labbra scure, delineate da un contorno malva, introducono un contrasto deciso che concentra l'attenzione sulla parte inferiore del volto. L'insieme restituisce un'immagine nella quale la bellezza cinematografica incontra l'artificialità dichiarata del colore Pop.
Uno degli aspetti più interessanti di questa variante è il rapporto tra la vivacità dello sfondo e la relativa naturalezza dell'incarnato. A differenza di altre Marilyn, nelle quali il volto assume tonalità verdi, azzurre o intensamente artificiali, qui la pelle conserva una colorazione più vicina alla tradizione del ritratto, pur rimanendo completamente subordinata alla costruzione serigrafica. Questa scelta accentua il contrasto tra la presenza umana dell'attrice e l'universo cromatico che la circonda, rendendo ancora più evidente la tensione tra identità personale e immagine pubblica. Il giallo dei capelli amplifica la luminosità della composizione, mentre le ombre nere introducono una profondità grafica che conferisce al ritratto una forza espressiva immediatamente riconoscibile.
In Marilyn Monroe II.31, il linguaggio di Warhol raggiunge una sintesi particolarmente efficace tra glamour hollywoodiano e sperimentazione artistica. Il rosa acceso evoca l'immaginario della bellezza, della moda e della comunicazione pubblicitaria, mentre il volto di Marilyn conserva quell'espressione sospesa, insieme seducente e distante, che ha contribuito a trasformarla in un'icona senza tempo. La ripetizione serigrafica non restituisce una conoscenza più profonda della persona, ma ne amplifica il carattere pubblico, mostrando come la celebrità possa sopravvivere attraverso immagini continuamente riprodotte e reinterpretate. Il ritratto diventa così una riflessione sul rapporto tra realtà e rappresentazione, tra il fascino dell'individuo e il potere autonomo della sua immagine.
Particolarmente significativa è anche la relazione tra il colore e la percezione emotiva del soggetto. Il fondo fucsia, i capelli gialli e le palpebre rosa costruiscono un'immagine apparentemente gioiosa, immediata e luminosa, mentre le ampie zone nere introducono un elemento più enigmatico. Questa alternanza tra brillantezza e profondità restituisce una delle contraddizioni fondamentali dell'iconografia di Marilyn Monroe: la distanza tra l'immagine pubblica di una diva celebrata per la propria bellezza e la complessità della persona che si nasconde dietro il mito. La serigrafia non racconta direttamente questa contraddizione, ma la lascia emergere attraverso la forza del contrasto e l'ambiguità dello sguardo.
Con il suo formato quadrato di 91,4x91,4 cm, Marilyn Monroe II.31 rappresenta una scelta particolarmente interessante per chi desidera arricchire la propria casa con un'autentica espressione della cultura visiva Pop, attraverso una serigrafia legata a uno dei soggetti più celebri della storia dell'arte del Novecento. La forza del fondo fucsia e la luminosità dei capelli gialli rendono l'opera ideale per ambienti raffinati, soggiorni contemporanei, studi privati e spazi arredati con mobili di design e modernariato. In un interno dalle tonalità neutre, il ritratto può diventare il protagonista assoluto della parete, mentre in ambienti più eclettici può dialogare con arredi vintage, superfici laccate, materiali preziosi e accostamenti cromatici ricercati. La sua presenza permette di costruire uno spazio nel quale l'arte non sia un semplice complemento decorativo, ma un elemento capace di esprimere gusto, sensibilità culturale e personalità.
Particolarmente affascinante è la possibilità di abbinare Marilyn Monroe II.31 alle altre varianti cromatiche della stessa cartella, realizzando dittici e trittici di grande impatto scenografico. La ripetizione del medesimo volto, accompagnata dalla trasformazione dei colori, restituisce uno dei principi fondamentali della poetica warholiana e permette di concepire la parete come una composizione artistica unitaria. Questa variante, caratterizzata dal fondo fucsia e dai capelli gialli, si presta ad accostamenti particolarmente interessanti con la II.24, dominata dal bianco e nero, oppure con la II.29, caratterizzata dal fondo blu petrolio e dalla capigliatura arancione. Il dialogo tra due o tre immagini offre la possibilità di costruire un progetto di interior design personalizzato, nel quale ogni serigrafia conserva la propria identità cromatica contribuendo alla forza visiva dell'insieme.
Marilyn Monroe II.31 completa la cartella delle dieci varianti cromatiche, dalla II.22 alla II.31, proposta da Il Casino delle Muse, galleria d'arte contemporanea a Palermo. Le serigrafie sono disponibili singolarmente oppure possono essere selezionate per comporre dittici e trittici; la cartella completa è disponibile su richiesta.

































