Fanni Kopácsi
- ilcasinodellemuse

- 15 mar 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 25 giu
Fanni Kopácsi: biografia, ricerca artistica e opere
Fanni Kopácsi nasce a Budapest, in Ungheria, nel 1991. Fin dai primi anni di formazione sviluppa un interesse per il rapporto tra materia, memoria e trasformazione, elementi che diventeranno il nucleo della sua ricerca artistica. Studia presso la Secondary School of Visual Arts di Budapest, dove consegue il diploma con specializzazione in legatoria artistica (bookbinding). Questa esperienza le permette di acquisire una particolare sensibilità nei confronti dei materiali, della manualità e dei processi di conservazione, aspetti che continueranno a caratterizzare il suo lavoro anche negli anni successivi. Conclusi gli studi, Fanni Kopácsi intraprende un lungo periodo di sperimentazione artistica durante il quale sviluppa un linguaggio personale che unisce scultura tessile, pittura e installazione. La sua ricerca nasce dal recupero di tessuti, abiti dismessi e materiali di uso quotidiano, trasformati attraverso processi di accumulo, drappeggio e cucitura manuale in opere che riflettono sul rapporto tra memoria individuale e memoria collettiva.

La ricerca artistica
Il lavoro di Fanni Kopácsi si colloca al confine tra scultura, installazione e arte tessile contemporanea. I materiali recuperati vengono privati della loro funzione originaria e assumono una nuova identità, diventando superfici capaci di conservare tracce del tempo, esperienze vissute e relazioni umane.
Per l’artista il tessuto rappresenta una metafora della pelle, del velo e dell’archivio della memoria. Ogni frammento porta con sé una storia che non viene cancellata, ma trasformata in una nuova narrazione visiva.
Attraverso il gesto lento della cucitura e della ricomposizione, Fanni Kopácsi costruisce opere che riflettono sul concetto di fragilità, vulnerabilità e trasformazione, restituendo dignità a materiali spesso dimenticati o considerati privi di valore.
Memoria, identità e simbolismo
La ricerca dell’artista si sviluppa anche sul piano psicologico e antropologico. Le forme frammentate che caratterizzano le sue opere evocano ciò che viene nascosto, rimosso o marginalizzato, proponendo una riflessione sulla complessità dell’esperienza umana.
La ricostruzione dei materiali assume così il valore simbolico di un processo di guarigione, nel quale le fratture non vengono eliminate ma riconosciute come parte integrante dell’identità.
Accanto a questa dimensione personale emerge anche un costante dialogo con il patrimonio culturale occidentale. Le sue opere richiamano simboli religiosi, archetipi mitologici e rituali collettivi legati alla nascita, alla comunità e al lutto, costruendo un linguaggio capace di mettere in relazione memoria storica e sensibilità contemporanea.
Un percorso internazionale
Nel corso della sua carriera Fanni Kopácsi espone il proprio lavoro in numerose istituzioni pubbliche e gallerie private in Europa.
Tra le esperienze più significative figurano le esposizioni presso il Palau Martorell di Barcellona, il New Art Exchange di Nottingham e le collaborazioni con gallerie come Galería Arteria e Galería Uxval Gochez.
Nel 2022 riceve il Primo Premio Versiona Thyssen XV presso il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, uno dei più importanti riconoscimenti del suo percorso artistico. Nel 2023 viene inoltre selezionata per il XV Symposium of Contemporary Art Scampia di Napoli, confermando la crescente attenzione internazionale nei confronti della sua ricerca.
Fanni Kopácsi il suo percorso oggi
Oggi Fanni Kopácsi prosegue una ricerca artistica che unisce pratica artigianale, riflessione contemporanea e recupero della memoria materiale. Attraverso tessuti, cuciture e materiali di recupero costruisce opere che interrogano il nostro rapporto con il tempo, la fragilità e la trasformazione, proponendo una poetica nella quale ogni frammento conserva la possibilità di una nuova esistenza.
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Exhibitions
2025
Unfold, mostra collettiva, Uxval Gochez Gallery, Barcellona, Spagna.
A che punto siamo Alice?, mostra collettiva, Foro G Gallery, Messina, Italia.
2024
Premio Agbar, mostra collettiva, Palau Martorell, Barcellona, Spagna.
The Garden of Descansos, mostra personale pop-up, Utópia, Barcellona, Spagna.
Artefest, mostra collettiva, Arteria Gallery, Barcellona, Spagna.
2023
New Now, mostra collettiva, Arteria Gallery, Barcellona, Spagna.
2022
Inner Nature, mostra collettiva, Uxval Gochez Gallery, Barcellona, Spagna.
2021
Drap-Art 21 – International Festival of Sustainable Art, Barcellona, Spagna.
Erotika, mostra collettiva, Tessedik Samuel Museum, Szarvas, Ungheria.
Wings of Waste, mostra personale, L’Art i Café Gallery, Sitges, Spagna.
2019
NAE Open, mostra collettiva, New Art Exchange, Nottingham, Regno Unito.
Repülés, mostra collettiva, Tessedik Samuel Museum, Szarvas, Ungheria.
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Projects
2024
Apocalypse, installazione site-specific e progetto comunitario, Borgo Pizzillo, Italia.
2023
XV Symposium of Contemporary Art Scampia, Napoli, Italia.
2022
Versiona Thyssen XV, Primo Premio, Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid, Spagna.
2020
Endangered Species, progetto fotografico virtuale con Julia Malinowska, Barcellona, Spagna.
2019
Culture, Connection and Belonging, progetto di illustrazione per BAC – Drug and Alcohol Support Service, Nottingham, Regno Unito.
2018
Middle Bound, installazione site-specific e residenza artistica, QUAD Contemporary Arts Centre, Derby, Regno Unito.
2016
The Perception of Beauty, mostra ed evento, Rough Trade, Nottingham, Regno Unito.
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Press
2024 – Meet Fanni Kopácsi, Shoutout LA.
2022 – Duality and Transformation, intervista, FrikiFish Barcelona.
2021 – El arte con material reciclado cumple 25 años en Barcelona, La Vanguardia.
2019 – Exhibition: NAE Open, LeftLion.


