Evita Andújar
Aggiornamento: 23 ott
Evita Andújar: biografia, Stolen Selfies e pittura contemporanea
Evita Andújar (Écija, Siviglia, 1974) è un'artista spagnola che vive e lavora a Roma, la cui ricerca pittorica affronta il rapporto tra identità, rappresentazione e memoria attraverso una personale rilettura della figura umana. Formata tra pittura e restauro, ha sviluppato un linguaggio nel quale la conoscenza delle tecniche tradizionali convive con un'attenzione particolare all'immagine contemporanea, alla sua diffusione e alle trasformazioni introdotte dalla cultura digitale. Nei suoi dipinti, volti e corpi emergono attraverso pennellate fluide, sovrapposizioni cromatiche e frammentazioni che modificano la percezione dell'identità individuale. La figura femminile occupa una posizione centrale, diventando il luogo nel quale l'artista interroga il rapporto tra apparenza e interiorità, presenza e assenza, memoria e trasformazione. Dalla serie Stolen Selfies fino alla ricerca sviluppata per De Rerum Natura, presentata al Casino delle Muse di Palermo, Evita Andújar ha costruito un percorso riconoscibile nel panorama della pittura figurativa contemporanea. Le sue opere originali disponibili al Casino delle Muse permettono di approfondire questo linguaggio attraverso dipinti di differenti formati e tecniche.

Evita Andújar: biografia e formazione artistica
Evita Andújar nasce nel 1974 a Écija, nella provincia di Siviglia, in Andalusia. Studia pittura e restauro presso la Facoltà di Belle Arti di Siviglia, dove consegue la laurea nel 1997 e prosegue successivamente la propria formazione attraverso studi di approfondimento e corsi di specializzazione. Tra le esperienze più significative figura la partecipazione al Corso Internazionale di Pittura di Cadice, diretto dal pittore spagnolo Antonio López García, protagonista di una ricerca profondamente legata all'osservazione della realtà. Nel 2000 Andújar ottiene una borsa di studio presso l'Accademia di Spagna a Roma, trasferendosi in Italia e avviando un percorso professionale nel restauro di opere d'arte. L'incontro tra formazione spagnola e tradizione artistica italiana contribuisce alla costruzione di una sensibilità nella quale il rapporto con la storia della pittura rimane centrale. Negli anni successivi, l'artista sviluppa progressivamente un linguaggio personale, allontanandosi dalla rappresentazione descrittiva per affrontare una ricerca fondata sulla percezione, sulla memoria e sulla trasformazione dell'immagine.

Dal restauro alla pittura: l'importanza della materia
L'esperienza nel restauro costituisce un elemento fondamentale per comprendere la formazione di Evita Andújar. Dopo il trasferimento in Italia, l'artista lavora a interventi conservativi di particolare rilievo, assumendo responsabilità tecniche anche nell'ambito del progetto dedicato alla Scala Regia del Vignola a Palazzo Farnese di Caprarola. Il confronto diretto con gli affreschi, con la stratificazione dei materiali e con i procedimenti pittorici della tradizione italiana contribuisce a sviluppare una conoscenza approfondita della superficie e delle sue possibilità espressive. Questa esperienza non conduce a una pittura semplicemente legata alla riproduzione di modelli storici, ma alimenta una ricerca nella quale la materia conserva la memoria del gesto. Il colore può accumularsi, dissolversi e modificare la leggibilità della figura, mentre la superficie diventa il luogo nel quale differenti momenti della costruzione pittorica rimangono contemporaneamente percepibili. Nelle sue opere convivono così una solida preparazione tecnica e una libertà gestuale che permette all'immagine di trasformarsi durante il processo creativo.

Stolen Selfies: l'identità nell'epoca delle immagini digitali
Uno degli aspetti più riconoscibili della ricerca di Evita Andújar è la serie Stolen Selfies, attraverso la quale l'artista affronta il rapporto tra immagine personale, autorappresentazione e identità nella società contemporanea. Il selfie, nato come gesto quotidiano e spesso destinato alla circolazione digitale, diventa il punto di partenza per una riflessione pittorica che ne modifica profondamente il significato. Attraverso la gestualità del colore e la progressiva trasformazione dei lineamenti, Andújar sottrae il volto alla sua funzione immediatamente identificativa, creando figure che sembrano oscillare tra riconoscibilità e dissoluzione. La fotografia originaria non viene semplicemente riprodotta, ma reinterpretata attraverso una pittura nella quale la presenza individuale lascia emergere interrogativi più ampi sull'identità e sulla percezione. Il lavoro si confronta così con una delle caratteristiche fondamentali del nostro tempo: la continua produzione di immagini attraverso le quali scegliamo di mostrarci e di essere osservati. In questa prospettiva, la pittura diventa uno strumento capace di rallentare lo sguardo, trasformando l'immagine rapida della comunicazione digitale in una presenza visiva complessa.

La figura femminile tra identità e rappresentazione
La figura femminile assume un ruolo centrale nella pittura di Evita Andújar, ma non viene trattata come un soggetto puramente estetico. I volti, gli atteggiamenti e le posture delle donne rappresentate suggeriscono una dimensione psicologica che non si esaurisce nell'espressione del momento. Talvolta lo sguardo appare diretto verso l'osservatore, mentre in altre composizioni la figura sembra sottrarsi alla relazione immediata, immergendosi in una condizione di raccoglimento. I lineamenti possono essere definiti soltanto parzialmente, come se l'identità si costruisse attraverso un equilibrio instabile tra ciò che viene mostrato e ciò che rimane nascosto. È proprio questa ambiguità a rendere interessante la ricerca dell'artista: il ritratto non coincide necessariamente con la descrizione di una persona, ma diventa uno spazio attraverso il quale interrogare la memoria, l'apparenza e la complessità dell'esperienza individuale. Le immagini non impongono una lettura psicologica univoca, perché la loro forza nasce anche dalla possibilità di accogliere interpretazioni differenti senza perdere la propria identità pittorica.
La tecnica pittorica di Evita Andújar: gesto, colore e superficie
Il linguaggio di Evita Andújar si distingue per una gestualità capace di mantenere visibile il movimento della pittura. Le pennellate, spesso rapide e fluide, modificano i contorni delle figure, costruendo superfici nelle quali il colore non svolge soltanto una funzione descrittiva, ma contribuisce direttamente alla formazione dell'immagine. Nella sua ricerca trovano spazio materiali e supporti differenti, dall'acrilico alla pittura a olio, dalla tela tradizionale alla juta impiegata in alcune fasi della produzione. La varietà tecnica permette all'artista di affrontare relazioni diverse tra assorbimento, stratificazione e luminosità della superficie. Nei dipinti più recenti, le velature e le sovrapposizioni cromatiche contribuiscono a suggerire figure che sembrano emergere lentamente dalla materia, mentre altre composizioni conservano un segno più energico e immediato. Non si tratta di un virtuosismo tecnico fine a se stesso: il procedimento pittorico diventa il mezzo attraverso il quale rendere visibile la tensione tra presenza e trasformazione, permettendo alla figura di mantenere una dimensione umana anche quando i suoi contorni perdono stabilità.
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Le opere di Evita Andújar: dalla figura alla memoria
La produzione pittorica di Evita Andújar permette di osservare come temi ricorrenti possano assumere forme differenti secondo il periodo, la tecnica e la costruzione dell'immagine. In Assenza di te, acrilico su tela del 2024 di 90 × 80 cm, l'artista presenta una figura femminile raccolta in un ambiente domestico, attraversato dalla luce e da un'atmosfera di solitudine. Lo spazio interno non costituisce soltanto uno sfondo, ma partecipa alla percezione psicologica della scena, introducendo un rapporto tra la presenza della figura e ciò che sembra mancare. La memoria diventa così una dimensione che attraversa l'immagine senza essere necessariamente tradotta in un racconto esplicito. Differente è la costruzione di Sipario, olio su tela del 2025 di 95 × 105 cm, nel quale la figura emerge attraverso passaggi cromatici e velature che ne accentuano la dimensione sospesa. Il titolo suggerisce una soglia tra ciò che viene rivelato e ciò che rimane nascosto, mentre la pittura trasforma questa tensione in una relazione tra superficie, luce e presenza umana. Le due opere mostrano come Andújar sviluppi la propria ricerca attraverso variazioni capaci di mantenere centrale l'identità della figura.
Cuore in Metaverso: il corpo tra natura e immaginario digitale
In Cuore in Metaverso, olio su tela del 2025 di 45 × 45 cm, Evita Andújar affronta il rapporto tra corpo, identità e trasformazione attraverso una composizione nella quale la figura umana entra in relazione con elementi vegetali. La sostituzione del volto con una forma che richiama il mondo naturale introduce un'immagine capace di sottrarsi alla rappresentazione convenzionale. Il riferimento al metaverso, suggerito dal titolo, permette di leggere questa trasformazione anche in relazione alla costruzione contemporanea dell'identità, sempre più frequentemente mediata da ambienti e immagini digitali. La presenza della natura modifica tuttavia questa interpretazione, introducendo un rapporto con la dimensione organica e con i processi di crescita e metamorfosi. Il dipinto si colloca così in un territorio nel quale la figura non viene semplicemente alterata, ma diventa il punto di incontro tra realtà fisica, immaginazione e rappresentazione simbolica. È una ricerca che conserva una continuità con le riflessioni sviluppate attraverso Stolen Selfies, ampliandole verso nuove relazioni tra corpo e ambiente.
De Rerum Natura: la mostra personale al Casino delle Muse di Palermo
Tra i progetti più significativi del rapporto tra Evita Andújar e Palermo figura De Rerum Natura, mostra personale presentata al Casino delle Muse dal 22 novembre 2025 al 24 gennaio 2026. Il titolo richiama il poema filosofico di Lucrezio e introduce una riflessione sulla natura delle cose, sull'esistenza e sulle trasformazioni della condizione umana. Nelle opere esposte, la figura femminile diventa il centro di una ricerca che affronta identità, memoria e percezione attraverso un linguaggio pittorico nel quale la materia conserva una presenza significativa. Il progetto curatoriale sviluppato dalla galleria, attraverso la lettura critica di Giuseppe Carli, interpreta questa ricerca come un confronto tra le possibilità della rappresentazione contemporanea e una più ampia riflessione sull'esperienza femminile. L'attenzione non si concentra soltanto sul soggetto, ma anche sul modo in cui la pittura ne trasforma la presenza attraverso gesti, velature e sovrapposizioni. De Rerum Natura rappresenta così una tappa importante del percorso di Andújar, perché riunisce differenti aspetti della sua ricerca all'interno di una riflessione unitaria sul rapporto tra corpo, natura e identità.
Le opere XS: la pittura contemporanea nel formato 20 × 20 cm
Un elemento caratteristico della selezione presentata nell'ambito di De Rerum Natura è costituito dalle opere di piccolo formato, spesso identificate come XS. Questi dipinti, generalmente realizzati su superfici di 20 × 20 cm, non devono essere considerati semplici versioni ridotte dei lavori maggiori. Il formato raccolto modifica il rapporto tra figura e superficie, invitando a una modalità di osservazione più ravvicinata e concentrata. In Avvolta dalle Parole, olio su tela del 2025 di 20 × 20 cm, il linguaggio figurativo dell'artista viene sviluppato attraverso una dimensione intima, nella quale la relazione tra immagine e titolo suggerisce differenti livelli di lettura. In Senza Suono, acrilico su tela del 2025 nello stesso formato, il riferimento al silenzio introduce una diversa possibilità di interpretazione della presenza umana. Questi lavori partecipano alla ricerca complessiva dell'artista, dimostrando come la concentrazione della superficie possa mantenere una forte intensità espressiva senza rinunciare alla complessità pittorica.
Evita Andújar: mostre personali e percorso internazionale
La carriera espositiva di Evita Andújar si sviluppa attraverso numerosi progetti in Italia e all'estero, testimoniando la progressiva diffusione della sua ricerca pittorica. Tra le esperienze significative figurano le mostre personali del 2019 alla Casa di Rigoletto di Mantova e al Museo Civico Pietro Cavoti di Galatina, alle quali segue nel 2020 un'esposizione presso il Museo Histórico Municipal della sua città natale, Écija. Negli anni successivi il percorso prosegue attraverso progetti dedicati alla figura, alla memoria e alla trasformazione dell'immagine, tra cui Verba Volant a Palazzo Nicolaci di Noto nel 2021, Metonymy alla Galleria Nuovospazio di Piacenza nel 2023 e The Self Is the Id a Genova nel 2024. Nel 2025 presenta Anima Memoriae a Brescia, Captured Moments a Roma e il progetto Fragmented Continuum in Corea del Sud, con esposizioni al Museum Haegeumgang di Geoje, al Kim Bo Seong Center di Seul e al Namhae Museum. Nello stesso anno realizza la personale De Rerum Natura al Casino delle Muse di Palermo. Questo percorso testimonia una ricerca capace di confrontarsi con istituzioni e contesti culturali differenti, mantenendo una riconoscibile continuità tematica.
Premi, riconoscimenti e residenze artistiche
Il percorso di Evita Andújar è accompagnato da premi e riconoscimenti che documentano la continuità della sua attività artistica. Nel 2016 partecipa al programma di residenza BoCS Art a Cosenza e ottiene il Premio Adrenalina nella sezione Silver, mentre nel 2017 riceve il Premio Residenza d'Artista nell'ambito del Premio Marchionni. Tra i riconoscimenti successivi figurano il Premio Casciaro nel 2018, il Premio Adrenalina nella sezione Golden nel 2019 e il primo premio del progetto Un mosaico per Tornareccio nel 2020. Nel 2021 riceve il riconoscimento come migliore artista straniera nella sezione Pittura del Premio Sulmona, mentre nel 2022 ottiene il Lauro d'oro delle Belle Arti dell'Accademia Michelangelo di Agrigento. Nel 2024 viene nominata accademica corrispondente della Real Academia de Ciencias, Bellas Artes y Buenas Letras Luis Vélez de Guevara di Écija e riceve un Excellence Award al Museum Haegeumgang in Corea del Sud, istituzione che nel 2025 le assegna anche il Best Artist Award. Nel 2026 figura inoltre tra i finalisti del Premio Mestre. Questi riconoscimenti accompagnano una produzione che attraversa pittura, progetti espositivi e attività internazionali, documentata anche nella biografia ufficiale dell'artista.
Le opere di Evita Andújar nelle collezioni pubbliche
La presenza di opere di Evita Andújar in collezioni pubbliche e istituzionali rappresenta un ulteriore elemento del suo percorso professionale. Tra le realtà che conservano suoi lavori figurano la Fondazione Roma, la Fondazione Luciano Benetton, il Museo SAC – Sant'Agostino Contemporanea di Ortigia, il Museo Diocesano di Cosenza, il Museum Haegeumgang di Geoje e altre raccolte in Italia e all'estero. La relazione con queste istituzioni documenta la diffusione della ricerca dell'artista attraverso contesti culturali differenti. È importante tuttavia distinguere la presenza in una collezione dal valore economico di un singolo lavoro: il riconoscimento istituzionale contribuisce alla conoscenza del percorso dell'autore, ma non rappresenta una garanzia automatica di rivalutazione. Per comprendere un'opera rimangono fondamentali la qualità della ricerca, la sua collocazione nella produzione artistica e la documentazione che ne accompagna la storia. Questa distinzione assume particolare importanza per chi desidera avvicinarsi al collezionismo attraverso un percorso consapevole e fondato su informazioni verificabili.
Perché collezionare la pittura di Evita Andújar?
Le opere di Evita Andújar possono interessare un collezionista per la capacità di affrontare temi contemporanei attraverso una ricerca pittorica riconoscibile e tecnicamente articolata. La figura femminile, il rapporto con le immagini digitali e la memoria individuale costituiscono elementi ricorrenti, ma assumono caratteristiche differenti secondo il periodo e il linguaggio utilizzato. Un dipinto della serie Stolen Selfies propone una relazione specifica con la rappresentazione dell'identità, mentre un lavoro legato a De Rerum Natura può sviluppare un confronto più diretto tra corpo, trasformazione e dimensione naturale. Anche il formato introduce possibilità diverse: le grandi tele permettono di osservare la gestualità attraverso superfici estese, mentre i lavori XS concentrano la ricerca in uno spazio più raccolto. Prima di scegliere un'opera è importante conoscerne tecnica, anno, dimensioni, provenienza e documentazione disponibile, distinguendo sempre il significato artistico da eventuali aspettative economiche. Per approfondire questi aspetti, il Casino delle Muse mette a disposizione una Guida al Collezionismo dedicata alla conoscenza delle opere e ai criteri necessari per un acquisto consapevole.
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Evita Andújar al Casino delle Muse di Palermo
La presenza di Evita Andújar nel percorso curatoriale del Casino delle Muse permette di approfondire una ricerca che unisce formazione classica, sperimentazione pittorica e attenzione alla rappresentazione contemporanea dell'identità. Attraverso la mostra De Rerum Natura, la galleria ha presentato a Palermo un progetto dedicato alla figura femminile e al rapporto tra corpo, memoria e trasformazione, offrendo al pubblico la possibilità di conoscere direttamente le opere dell'artista. Il dialogo prosegue attraverso la selezione dei dipinti disponibili, che comprende lavori di grandi e piccoli formati, composizioni realizzate a olio e ad acrilico e differenti interpretazioni del linguaggio figurativo. Il Casino delle Muse, diretto dal critico d'arte Giuseppe Carli, si trova in via XII Gennaio 11 a Palermo e propone un percorso di conoscenza dell'arte contemporanea nel quale l'attività espositiva si affianca alla selezione curatoriale e alla consulenza rivolta ai collezionisti. Conoscere Evita Andújar significa avvicinarsi a una pittura nella quale la figura non viene semplicemente rappresentata, ma continuamente interrogata e trasformata. È proprio questa capacità di mantenere aperta la relazione tra immagine e interiorità a rendere il suo lavoro significativo e riconoscibile all'interno della ricerca contemporanea.
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Design · Fotografia · Quadri · Sculture · Stampe
Premi, Residenze e Riconoscimenti
2025
Vincitrice Best Artist Award presso il Museum Haegeumgang a Geoje, Corea del Sud.
2024
Vincitrice dell’Excellence Award presso il Museum Haegeumgang a Geoje, Corea del Sud.
Nominata “Académica correspondiente” della Real Academia di Ciencias, Bellas Artes y Buenas Letras Luis Vélez de Guevara a Écija, Spagna.
2022
Vincitrice del Lauro d’oro delle Belle Arti presso l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento.
2021
Premio Sulmona. Vincitrice del Premio Miglior Artista Straniero sez. Pittura. Sulmona.
2020
Un mosaico per Tornareccio. Vincitrice del 1° Premio, Tornareccio.
2019
Premio EneganArt. Finalista a Firenze.
Cab International Art Symposium 5. Amman (Giordania).
Premio Adrenalina. Vincitrice del 1° Premio, sez. Golden, Roma.
2018
Segnalata dalla giuria al Premio Combat, Livorno.
Ayla International Art Symposium III, Aqaba (Giordania).
Premio Il Giocattolo. Vincitrice del Premio Speciale Museo del Giocattolo, Palazzo Rospigliosi, Zagarolo (Roma).
Premio G. Casciaro. Vincitrice del 1° Premio, Ortelle.
Arteam Cup. Vincitrice del Premio Speciale Focus Reggio Emilia, Galleria De’ Bonis, Forlì.
Fragmenta Curae. Vincitrice del 1° Premio, Avezzano.
Premio Diaz Caneja. Selezionata a Palencia (Spagna).
Rospigliosi Art Prize. Finalista a Zagarolo (Roma).
Ha partecipato alla Performance Art Will Never Die di Fabio Sargentini presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea a Roma.
2017
Premio Eneganart. Finalista a Firenze.
Premio Arte Mondadori. Finalista a Milano.
Premio Marchionni. Vincitrice di una Residenza d’artista a Villacidro (Sardegna).
2016
Premio Arte Laguna. Finalista a Venezia.
Premio Adrenalina. Vincitrice del 1° Premio, sez. Silver, Roma.
Premio Il Volo di Pegaso. Vincitrice del 1° Premio, Roma.
Ha realizzato un dipinto murale a Primavalle in occasione del Festival Gian Maria Volontè.
Residenza Bocs Art, Cosenza.
2015
Premio Elea. Finalista a Napoli.
Premio Arte Mondadori. Finalista a Milano.
Premio ArtePerOggi. Vincitrice del Premio del Pubblico a Roma.
Premio Lynx. Vincitrice di un Premio Speciale a Trieste.
Ha realizzato il Manifesto delle Corse di Cavalli di Sanlúcar de Barrameda, Cádice (Spagna).
2014
Premio Arte Mondadori. Selezionata a Milano.
2013
3° Premio Internazionale d’Arte Città di Corchiano. 4° classificata a Corchiano (Viterbo).
L’opera “Coraggio di vincere” è stata battuta all’asta da Christie’s per Clarice Pecori Geraldi, direttrice di Christie’s Italia.
Ha realizzato il dipinto murale “Il Trenino della felicità” di 95 metri di lunghezza per l’Ospedale Bambino Gesù di Roma.
2000
Residenza presso l’Accademia di Spagna a Roma.
Collezioni
Museum Haegeumgang, Geoje, Corea del Sud
Fondazione Roma, Roma
Fondazione Luciano Benetton, Imago Mundi, Treviso
Museo SAC, Ortigia
Pinacoteca Comunale di Arte Moderna e Contemporanea, Sulmona
Fondazione Nazionale Carlo Collodi, Collodi
Museo “Un Mosaico per Tornareccio”, Tornareccio
Cairo Amman Bank, Amman (Giordania)
Museo Diocesano, Collezione Bilotti, Cosenza
Bocs Art Museum, Complesso Monumentale San Dometico, Cosenza
Pinacoteca G. Casciaro, Ortelle (Nuova apertura)
MADXI, Museo Contemporaneo, Latina
Casa di Cura Di Lorenzo, Avezzano
DirCredito, Roma
Collezione Premio Adrenalina, Roma
Società Corsa di Cavalli di Sanlúcar de Barrameda. Cadice (Spagna)
Urban Luxury Inns. Roma
Museo Casa Cultura Onna. Onna
Selezione Mostre
2025
De Rerum Natura, galleria d'arte contemporanea il Casino delle Muse, Palermo
Fragmented Contiuum. Kim Bo Seong Art Center. Seoul, Corea del Sud
Arteam cup. Palazzo del Commissario. Fortezza del Priamar. Savona
Arte Laguna Prize. Contemporary Art Exibition. Shanghai (Cina)
Kosmos. Paratissima. Special Project Arteam cup 2025. Torino
VI Biennale d’arte contemporanea di Salerno. Palazzo Fruscione. Salerno
Blooming Art. Daesan. Museum. Gyeongsangnam-do (Corea del Seud)
Manifesto Universal. Argentina
Fragmented Contiuum. Evita Andújar. Museum Haegeumgang. Geoje, Corea del Sud
Captured Moments. Evita Andújar. Von Büren Contemporary. Roma
Anima Memoriae. Evita Andújar. Spazio Aref. Galleria Nuovo Spazio. Brescia
Arte Genova. Studio Rossetti. Genova
Language of coexistence Art. The 10th Geoje International Art Festival. Geumbosung Art Center, Seoul (Corea del Sud)
2024
Language of coexistence Art. The 10th Geoje International Art Festival. Museum Haegeumgang. Geoje (Corea del Sud)
Pinocchio e i Carabinieri. Palazzo Grifoni, San Miniato
Arte Padova. Studio Rossetti. Genova
Ti contemplo in una forma. Aratro-Galleria Gino Marotta. Università degli Studi del Molise. Polo Museale Unimol. Campobasso
L’io è l’es. Evita Andújar. Rossetti Arte Contemporanea. Genova
Cremona Art Fair. Galleria Nuovo Spazio. Cremona
Pinocchio e I Carabinieri. Fondazione Nazionale Carlo Collodi. Biblioteca San Giorgio. Pistoia
2023
Metonimia. Evita Andújar. Galleria Nuovo Spazio. Piacenza
Una rete contro la violenza, l’arte contemporanea delle donne. Museo Civico Duilio Cambellotti. Latina
INSIDE. V Edizione della Biennale d’Arte Contemporanea di Salerno. Salerno
Sulle Tracce della Sybilla. Tra arte e poesia. Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno. Ascoli Piceno
Vivir varios tiempos a la vez. Halfhouse Gallery. Barcelona
Lo sguardo e il suo doppio. Evita Andujar. Galleria Fidia. Roma
Sud Contemporaneo. Galleria Nazionale di Cosenza, Palazzo Arnone. Cosenza
Gran opening. Brancacci Art Gallery. Firenze
Evanescenze. Evita Andujar. Galleria Raffaello Centro d’Arte. Palermo
2022
Premio Marchionni. Museo Magmma, Villacidro
Premio Sulmona. Polo Museale Civico Diocesano nell’ex convento di Santa Chiara. Sulmona
ArtePadova. Studio Rossetti. Fiera di Padova
Premio Marchionni. Museo Magmma. Villacidro
Il vuoto. Sale Docks – Magazzini del Sale, Zattere. Venezia
La Casa degli Angeli. Porta Siberia al Porto Antico. Genova
Riflessi paralleli. Evita Andújar. Artistica Gallery. Forlì
Arte Genova. Studio Rossetti. Genova
Infinitamente mutabile. Laranarossa Gallery. Modena
The Matilda Effect. Galleria La Piana Arte Contemporanea. Palermo
2021
Verdad muda. Evita Andújar. Galleria Studio Rossetti. Genova
Biennale di Salerno. Palazzo Fruscione. Salerno
26 Secoli di bellezza. Accademia di Belle Arti di Agrigento. Agrigento
Verba Volant. Evita Andújar | Vania Elettra Tam. Palazzo Nicolaci. Noto
Premio Sulmona. Polo Museale Civico Diocesano nell’ex convento di Santa Chiara. Sulmona
Canone doppio. Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Riso. Palermo
Authentic self. Kou Gallery. Roma
Canone doppio. The Project Gallery. Atene
Ligabue, la figura ritrovata. 11 artisti contemporanei a confronto. Palazzo Bentivoglio. Gualtieri (RE)
Affordable Online Art Fair. Rvb Arts
2020
Un mosaico per Tornareccio. Sala Remo Gaspari. Tornarecchio (CH)
Evita Andùjar. Respiros de mujer. Museo Històrico Municipal. Palacio de Benamejì. ‘Ecija, Spagna
Arte Genova 2020. Studio Rossetti, Stand n.5. Genova
Affordable Art Fair. Stand C23 Home. Milano
2019
Ex Voto. Per Arte Ricevuta. Museo Marino Marini. Firenze
Angeli & Artisti. Complesso Museale Santa Maria della Scala. Siena
Delicate fragilità. Evita Andújar/Ilaria Gasparroni. Studio Rossetti. Genova
A quattro mani. Museo Civico di Palazzo della Penna. Perugia
La donna moltiplicata. Evita Andújar/Vania Elettra Tam. Galleria Zanuso. Milano
Forms. Evita Andújar. Raffaello Centro d’Arte. Palermo
GrandArt, Modern & Contemporary Fine Art Fair. The Mall. Studio Rossetti, Stand 11B. Milano
Dimorare. Museo Archeologico Gennamaria di Villanovaforru. Villanovaforru (Ca)
Charitas. San Francesco di Paola. Ex Mam-Museo delle Arti e dei Mestieri. Cosenza
Leonardo 50.0. Chiesa di Santa Croce. Vinci (Fi)
Cab International Art Symposium 5. Cairo Amman Bank. Amman (Giordania)
Paralelism. Flat 1 zu Gast im Kunstlerhaus. Stolberggasse (Vienna)
Evita Andùjar. Museo Civico P. Cavoti. Gigi Rigliaco Gallery. Galatina
Florilegio su Maria. SS. Trinità La Magione. Palermo
Syart Festival Sorrento. Villa Fiorentino. Sorrento
Evita Andújar. Focus Reggio Emilia/In Contemporanea/Arteam Cup. Galleria De’ Bonis. Reggio Emilia
Evita Andújar. Casa di Rigoletto. Mantova
La risposta dell’amore. Ridotto del Cinema De Seta-Cantieri Culturali della Zisa. Palermo
Evita Andújar/ Andrea Pinchi. Emeotto Gallery. Relais Rione Ponte. Roma
Eros e Thanatos. Palazzo Velli. Roma
2018
Immenso. Accademia di Belle Arti di Nola. Nola
O.O.M Out of Memory. Biblioteca Angelica. Ambasciata Ucraina. Roma
Ayla International Art Symposium III. Aqaba (Giordania)
GrandArt. The Mall. Milano
Evita Andújar/Dalila Belato. Rvb Arts Gallery. Roma
Nuove visioni del contemporaneo. Artigia Gallery. Siracusa
Interpretando a Murillo. Palazzo Benamejì. ‘Ecija (Spagna)
Il Volo di Pegaso. Museo delle Civiltà. Roma
Introspezioni. Bat-Gallery. Roma
Lucca Art Fair. Fiera di Lucca. Lucca
Do you Re me MBRANDT. Promenade du Port. Porto Cervo
Premio Diaz Caneja. Fundacion Diaz Caneja. Palencia (Spagna)
Fragmenta Curae. Sale espositive “Di Lorenzo”. Avezzano
Arteam Cup 2018. Fondazione Dino Zoli. Forlì
Rospigliosi Art Prize. Palazzo Rospigliosi. Zagarolo (Rm)
Rembrant. Museo Magmma, Palazzo Vescovile. Villacidro (Ca)
Una stanza tutta per sè. Scuderie Aldobrandini. Frascati (Rm)
MADdonna 2018. Museo Emilio Greco. Sabaudia
Art Will Never Die. Performance Galleria L’Attico di Fabio Sargentini. Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Roma
Eos. Sala Mazzone, Vittoria
Arte Genova. Fiera di Genova. Genova
Setup. Palazzo Pallavicini. Bologna
Olio Officina Festival. Palazzo delle Stelline. Milano
2017
Olio d’artista. Palazzo Tupputti. Bisceglie
The Secret Garden. Rvb Arts Gallery, Roma
Rifrazioni dalla memoria. Typo-ex tipografia storica Palazzo Marigliano, Napoli
500 Angeli & Artisti. Serrone della Regia di Monza, Monza
Collocazioni Bat-Gallery. Studio Milani. Roma
Sobre la realidad. Honos Art Gallery, Roma
Olio d’artista. Castello Normanno Svevo, Mesagne
Lab(b)roni(ri)ca. Fortezza Vecchia. Livorno
Progetto Opus & Light. Chiesa della Madonna del Pozzo, Spoleto
Premio Marchionni. Palazzo del Collegio Raffaello. Urbino
Premio Eneganart. Ex Refettorio di Santa Maria Novella. Firenze
Premio Arte Mondadori. Palazzo Reale. Milano
Dialogica. Galleria Regionale di Palazzo Bellomo. Siracusa
Art Love Elephant. Museo Toni Benetton. Mogliano Veneto (TV)
Premio Marchionni. Museo Cà La Ghironda. Bologna
Premio Marchionni. Archivio Lazzaro. Milano
P.A.C.I. Auditorium Unità d’Italia. Isernia (Cb)
Investire nell’arte: curiosità, tendenze e guida all’acquisto oggi. Palazzo Allianz Bank. Roma
Premio Marchionni. Museo Magmma. Villacidro (Ca)
Monsters. Bat-Galler.Studio Milani
Premio Il volo di Pegaso. Loft Gallery Spazio Mater. Roma
Lievito. Palazzo Emme. Latina
Premio Arte Laguna. Nappe Arsenale. Venezia
Tiny Biennale Yellow. Gallery of Art Temple University. Roma
Non solo venere non solo madre 3.0. Museo Emilio Greco. Sabaudia (Lt)
Il volo di Pegaso. Aula dei Gruppi Parlamentari. Roma
Trascorrenze. Ex Convento delle Clarisse. Massa Marittima (Gr)
2016
Jesus 3.0 Premio Adrenalina 4.0. 2° Step. Sala Santa Rita. Roma
Cloisonnè. Bobez Art Gallery. Palermo
Vo(l)to di donna. Camera dei deputati, Sala della Regina. Palazzo Montecitorio. Roma
Ritorno a Portonaccio 2. Centro Culturale Aldo Fabrizi di Roma Capitale. Roma
Non sarò più pia. Casa Internazionale delle Donne. Roma
Jesus 3.0 Premio Adrenalina 4.0. 1° Step. Museo Civico “Umberto Mastroianni”. Marino (Rm)
NoPlace 3-49° Premio Suzzara. Galleria del Premio Suzzara. Suzzara
Blu. Castello dell’Abate
Non solo venere non solo madre 1.0. Torre dei Templari. San Felice Circeo
Magnetikzone. Museo Civico di Torre di Ligny. Trapani
Madrid-Palermo. RvB Arts Gallery. Roma
Museo Madxi. Museo MADXI. Latina
Premio Lynx. Fortezza Nuova. Livorno
Premio Elea. Spazio Porta Mazzini. Roma
2015
Asta Picenum. Casa d’Asta Picenum. Cingoli (Mc)
Alice in wonderland. Rvb Arts Gallery. Roma
Premio Lynx. Lokarjeva Galerija. Ajdovščina. Slovenia
Premio Arte Mondadori. Museo della Permanente. Milano
A charming vision: an embrace between east & west. Sconci Gallery. Dubai
Villaggio Unrra Casas. Settantesimo Aniversario. Galleria Try Art Gallery. Ambasciata degli Stati Uniti. Roma
Meridinai paralleli. Palestina chiave di cultura e pace. Spazio Oberdan. Milano
Premio Lynx. Lux Art Gallery. Trieste
Arte, solidarietà e sviluppo in Ciad. La Pigna-Palazzo del Vicariato Maffei Marescotti. Roma
Global Village. Galleria Officina delle Zattere. Venezia
Dal pop al neo pop. Due generazioni a confronto. Museo dell’Illustrazione Comica (MIC). Grottammare (AP)
Emergenze contemporanee. Complesso di Sant’Andrea al Quirinale. Roma
L’Aquila forever. 99 rintocchi per la resurrezione e Onna nel cuore. 4 step. Palazzetto dei Nobili. Aquila
L’Aquila forever. 99 rintocchi per la resurrezione e Onna nel cuore. 3 step. Museo Venanzo Crocetti. Roma
2014
L’Aquila forever. 99 rintocchi per la resurrezione e Onna nel cuore. 2 step. Centro culturale Aldo Fabrizi di Roma Capitale. Roma
L’Aquila forever. 99 rintocchi per la resurrezione e Onna nel cuore. 1 step. Centro culturale Gabriella Ferri di Roma Capitale. Roma
Spoleto festival art expò. Chiostro di San Nicolò. Spoleto
La venerazione del sacro e la spiritualità a tutto campo. Musée d’art Religieux. Verdelais, Francia
4° Festival internazionale dell’arte. Ambasciata della Repubblica dell’Iraq presso la Santa Sede. Roma
Arte a Roma. Galleria Monart Gallery. Roma
Call’art. Ex convento Chiesa San Giobbe. Venezia
Il volto delle donne. Atto di s-velamento n.2. Spazi spositivi dei Cantieri Rubattino. Roma
Expo Bologna. Galleria Wikiarte. Bologna
2013
3° Premio d’arte internazionale di Corchiano. Sala Consigliare del Comune di Corchiano. Corchiano (VT)
Arte Padova Fiere. Padova
Nel nome della madre. Mitreo d’Arte Contemporanea. Roma
The ways of art. Royal Opera Arcade Gallery. Londra
Acqua, aria, arte…si parte! Musei di San Salvatore in Lauro. Roma


