top of page

Evita Andújar

9 set
Tempo di lettura: 17 min

Aggiornamento: 23 ott


Evita Andújar: biografia, Stolen Selfies e pittura contemporanea

Evita Andújar (Écija, Siviglia, 1974) è un'artista spagnola che vive e lavora a Roma, la cui ricerca pittorica affronta il rapporto tra identità, rappresentazione e memoria attraverso una personale rilettura della figura umana. Formata tra pittura e restauro, ha sviluppato un linguaggio nel quale la conoscenza delle tecniche tradizionali convive con un'attenzione particolare all'immagine contemporanea, alla sua diffusione e alle trasformazioni introdotte dalla cultura digitale. Nei suoi dipinti, volti e corpi emergono attraverso pennellate fluide, sovrapposizioni cromatiche e frammentazioni che modificano la percezione dell'identità individuale. La figura femminile occupa una posizione centrale, diventando il luogo nel quale l'artista interroga il rapporto tra apparenza e interiorità, presenza e assenza, memoria e trasformazione. Dalla serie Stolen Selfies fino alla ricerca sviluppata per De Rerum Natura, presentata al Casino delle Muse di Palermo, Evita Andújar ha costruito un percorso riconoscibile nel panorama della pittura figurativa contemporanea. Le sue opere originali disponibili al Casino delle Muse permettono di approfondire questo linguaggio attraverso dipinti di differenti formati e tecniche.


Evita Andújar nel suo studio a Roma, ritratto dell'artista spagnola nota per la pittura figurativa contemporanea e la serie Stolen Selfies.
Evita Andújar

Evita Andújar: biografia e formazione artistica

Evita Andújar nasce nel 1974 a Écija, nella provincia di Siviglia, in Andalusia. Studia pittura e restauro presso la Facoltà di Belle Arti di Siviglia, dove consegue la laurea nel 1997 e prosegue successivamente la propria formazione attraverso studi di approfondimento e corsi di specializzazione. Tra le esperienze più significative figura la partecipazione al Corso Internazionale di Pittura di Cadice, diretto dal pittore spagnolo Antonio López García, protagonista di una ricerca profondamente legata all'osservazione della realtà. Nel 2000 Andújar ottiene una borsa di studio presso l'Accademia di Spagna a Roma, trasferendosi in Italia e avviando un percorso professionale nel restauro di opere d'arte. L'incontro tra formazione spagnola e tradizione artistica italiana contribuisce alla costruzione di una sensibilità nella quale il rapporto con la storia della pittura rimane centrale. Negli anni successivi, l'artista sviluppa progressivamente un linguaggio personale, allontanandosi dalla rappresentazione descrittiva per affrontare una ricerca fondata sulla percezione, sulla memoria e sulla trasformazione dell'immagine.


Dettaglio di un dipinto figurativo di Evita Andújar, con segni pittorici e sovrapposizioni cromatiche che trasformano la rappresentazione della figura umana.

Dal restauro alla pittura: l'importanza della materia

L'esperienza nel restauro costituisce un elemento fondamentale per comprendere la formazione di Evita Andújar. Dopo il trasferimento in Italia, l'artista lavora a interventi conservativi di particolare rilievo, assumendo responsabilità tecniche anche nell'ambito del progetto dedicato alla Scala Regia del Vignola a Palazzo Farnese di Caprarola. Il confronto diretto con gli affreschi, con la stratificazione dei materiali e con i procedimenti pittorici della tradizione italiana contribuisce a sviluppare una conoscenza approfondita della superficie e delle sue possibilità espressive. Questa esperienza non conduce a una pittura semplicemente legata alla riproduzione di modelli storici, ma alimenta una ricerca nella quale la materia conserva la memoria del gesto. Il colore può accumularsi, dissolversi e modificare la leggibilità della figura, mentre la superficie diventa il luogo nel quale differenti momenti della costruzione pittorica rimangono contemporaneamente percepibili. Nelle sue opere convivono così una solida preparazione tecnica e una libertà gestuale che permette all'immagine di trasformarsi durante il processo creativo.


Dipinto contemporaneo di Evita Andújar esposto in un ambiente moderno, esempio di dialogo tra pittura figurativa e spazio architettonico.

Stolen Selfies: l'identità nell'epoca delle immagini digitali

Uno degli aspetti più riconoscibili della ricerca di Evita Andújar è la serie Stolen Selfies, attraverso la quale l'artista affronta il rapporto tra immagine personale, autorappresentazione e identità nella società contemporanea. Il selfie, nato come gesto quotidiano e spesso destinato alla circolazione digitale, diventa il punto di partenza per una riflessione pittorica che ne modifica profondamente il significato. Attraverso la gestualità del colore e la progressiva trasformazione dei lineamenti, Andújar sottrae il volto alla sua funzione immediatamente identificativa, creando figure che sembrano oscillare tra riconoscibilità e dissoluzione. La fotografia originaria non viene semplicemente riprodotta, ma reinterpretata attraverso una pittura nella quale la presenza individuale lascia emergere interrogativi più ampi sull'identità e sulla percezione. Il lavoro si confronta così con una delle caratteristiche fondamentali del nostro tempo: la continua produzione di immagini attraverso le quali scegliamo di mostrarci e di essere osservati. In questa prospettiva, la pittura diventa uno strumento capace di rallentare lo sguardo, trasformando l'immagine rapida della comunicazione digitale in una presenza visiva complessa.


Dipinto contemporaneo di Evita Andújar esposto in un ambiente moderno, esempio di dialogo tra pittura figurativa e spazio architettonico.


La figura femminile tra identità e rappresentazione

La figura femminile assume un ruolo centrale nella pittura di Evita Andújar, ma non viene trattata come un soggetto puramente estetico. I volti, gli atteggiamenti e le posture delle donne rappresentate suggeriscono una dimensione psicologica che non si esaurisce nell'espressione del momento. Talvolta lo sguardo appare diretto verso l'osservatore, mentre in altre composizioni la figura sembra sottrarsi alla relazione immediata, immergendosi in una condizione di raccoglimento. I lineamenti possono essere definiti soltanto parzialmente, come se l'identità si costruisse attraverso un equilibrio instabile tra ciò che viene mostrato e ciò che rimane nascosto. È proprio questa ambiguità a rendere interessante la ricerca dell'artista: il ritratto non coincide necessariamente con la descrizione di una persona, ma diventa uno spazio attraverso il quale interrogare la memoria, l'apparenza e la complessità dell'esperienza individuale. Le immagini non impongono una lettura psicologica univoca, perché la loro forza nasce anche dalla possibilità di accogliere interpretazioni differenti senza perdere la propria identità pittorica.


La tecnica pittorica di Evita Andújar: gesto, colore e superficie

Il linguaggio di Evita Andújar si distingue per una gestualità capace di mantenere visibile il movimento della pittura. Le pennellate, spesso rapide e fluide, modificano i contorni delle figure, costruendo superfici nelle quali il colore non svolge soltanto una funzione descrittiva, ma contribuisce direttamente alla formazione dell'immagine. Nella sua ricerca trovano spazio materiali e supporti differenti, dall'acrilico alla pittura a olio, dalla tela tradizionale alla juta impiegata in alcune fasi della produzione. La varietà tecnica permette all'artista di affrontare relazioni diverse tra assorbimento, stratificazione e luminosità della superficie. Nei dipinti più recenti, le velature e le sovrapposizioni cromatiche contribuiscono a suggerire figure che sembrano emergere lentamente dalla materia, mentre altre composizioni conservano un segno più energico e immediato. Non si tratta di un virtuosismo tecnico fine a se stesso: il procedimento pittorico diventa il mezzo attraverso il quale rendere visibile la tensione tra presenza e trasformazione, permettendo alla figura di mantenere una dimensione umana anche quando i suoi contorni perdono stabilità.



SCOPRI LE OPERE DI EVITA ANDÚJAR

Dai grandi dipinti figurativi alle composizioni di piccolo formato, esplora le opere originali dell'artista spagnola selezionate dal Casino delle Muse.



Le opere di Evita Andújar: dalla figura alla memoria

La produzione pittorica di Evita Andújar permette di osservare come temi ricorrenti possano assumere forme differenti secondo il periodo, la tecnica e la costruzione dell'immagine. In Assenza di te, acrilico su tela del 2024 di 90 × 80 cm, l'artista presenta una figura femminile raccolta in un ambiente domestico, attraversato dalla luce e da un'atmosfera di solitudine. Lo spazio interno non costituisce soltanto uno sfondo, ma partecipa alla percezione psicologica della scena, introducendo un rapporto tra la presenza della figura e ciò che sembra mancare. La memoria diventa così una dimensione che attraversa l'immagine senza essere necessariamente tradotta in un racconto esplicito. Differente è la costruzione di Sipario, olio su tela del 2025 di 95 × 105 cm, nel quale la figura emerge attraverso passaggi cromatici e velature che ne accentuano la dimensione sospesa. Il titolo suggerisce una soglia tra ciò che viene rivelato e ciò che rimane nascosto, mentre la pittura trasforma questa tensione in una relazione tra superficie, luce e presenza umana. Le due opere mostrano come Andújar sviluppi la propria ricerca attraverso variazioni capaci di mantenere centrale l'identità della figura.


Cuore in Metaverso: il corpo tra natura e immaginario digitale

In Cuore in Metaverso, olio su tela del 2025 di 45 × 45 cm, Evita Andújar affronta il rapporto tra corpo, identità e trasformazione attraverso una composizione nella quale la figura umana entra in relazione con elementi vegetali. La sostituzione del volto con una forma che richiama il mondo naturale introduce un'immagine capace di sottrarsi alla rappresentazione convenzionale. Il riferimento al metaverso, suggerito dal titolo, permette di leggere questa trasformazione anche in relazione alla costruzione contemporanea dell'identità, sempre più frequentemente mediata da ambienti e immagini digitali. La presenza della natura modifica tuttavia questa interpretazione, introducendo un rapporto con la dimensione organica e con i processi di crescita e metamorfosi. Il dipinto si colloca così in un territorio nel quale la figura non viene semplicemente alterata, ma diventa il punto di incontro tra realtà fisica, immaginazione e rappresentazione simbolica. È una ricerca che conserva una continuità con le riflessioni sviluppate attraverso Stolen Selfies, ampliandole verso nuove relazioni tra corpo e ambiente.


De Rerum Natura: la mostra personale al Casino delle Muse di Palermo

Tra i progetti più significativi del rapporto tra Evita Andújar e Palermo figura De Rerum Natura, mostra personale presentata al Casino delle Muse dal 22 novembre 2025 al 24 gennaio 2026. Il titolo richiama il poema filosofico di Lucrezio e introduce una riflessione sulla natura delle cose, sull'esistenza e sulle trasformazioni della condizione umana. Nelle opere esposte, la figura femminile diventa il centro di una ricerca che affronta identità, memoria e percezione attraverso un linguaggio pittorico nel quale la materia conserva una presenza significativa. Il progetto curatoriale sviluppato dalla galleria, attraverso la lettura critica di Giuseppe Carli, interpreta questa ricerca come un confronto tra le possibilità della rappresentazione contemporanea e una più ampia riflessione sull'esperienza femminile. L'attenzione non si concentra soltanto sul soggetto, ma anche sul modo in cui la pittura ne trasforma la presenza attraverso gesti, velature e sovrapposizioni. De Rerum Natura rappresenta così una tappa importante del percorso di Andújar, perché riunisce differenti aspetti della sua ricerca all'interno di una riflessione unitaria sul rapporto tra corpo, natura e identità.


Le opere XS: la pittura contemporanea nel formato 20 × 20 cm

Un elemento caratteristico della selezione presentata nell'ambito di De Rerum Natura è costituito dalle opere di piccolo formato, spesso identificate come XS. Questi dipinti, generalmente realizzati su superfici di 20 × 20 cm, non devono essere considerati semplici versioni ridotte dei lavori maggiori. Il formato raccolto modifica il rapporto tra figura e superficie, invitando a una modalità di osservazione più ravvicinata e concentrata. In Avvolta dalle Parole, olio su tela del 2025 di 20 × 20 cm, il linguaggio figurativo dell'artista viene sviluppato attraverso una dimensione intima, nella quale la relazione tra immagine e titolo suggerisce differenti livelli di lettura. In Senza Suono, acrilico su tela del 2025 nello stesso formato, il riferimento al silenzio introduce una diversa possibilità di interpretazione della presenza umana. Questi lavori partecipano alla ricerca complessiva dell'artista, dimostrando come la concentrazione della superficie possa mantenere una forte intensità espressiva senza rinunciare alla complessità pittorica.


Evita Andújar: mostre personali e percorso internazionale

La carriera espositiva di Evita Andújar si sviluppa attraverso numerosi progetti in Italia e all'estero, testimoniando la progressiva diffusione della sua ricerca pittorica. Tra le esperienze significative figurano le mostre personali del 2019 alla Casa di Rigoletto di Mantova e al Museo Civico Pietro Cavoti di Galatina, alle quali segue nel 2020 un'esposizione presso il Museo Histórico Municipal della sua città natale, Écija. Negli anni successivi il percorso prosegue attraverso progetti dedicati alla figura, alla memoria e alla trasformazione dell'immagine, tra cui Verba Volant a Palazzo Nicolaci di Noto nel 2021, Metonymy alla Galleria Nuovospazio di Piacenza nel 2023 e The Self Is the Id a Genova nel 2024. Nel 2025 presenta Anima Memoriae a Brescia, Captured Moments a Roma e il progetto Fragmented Continuum in Corea del Sud, con esposizioni al Museum Haegeumgang di Geoje, al Kim Bo Seong Center di Seul e al Namhae Museum. Nello stesso anno realizza la personale De Rerum Natura al Casino delle Muse di Palermo. Questo percorso testimonia una ricerca capace di confrontarsi con istituzioni e contesti culturali differenti, mantenendo una riconoscibile continuità tematica.


Premi, riconoscimenti e residenze artistiche

Il percorso di Evita Andújar è accompagnato da premi e riconoscimenti che documentano la continuità della sua attività artistica. Nel 2016 partecipa al programma di residenza BoCS Art a Cosenza e ottiene il Premio Adrenalina nella sezione Silver, mentre nel 2017 riceve il Premio Residenza d'Artista nell'ambito del Premio Marchionni. Tra i riconoscimenti successivi figurano il Premio Casciaro nel 2018, il Premio Adrenalina nella sezione Golden nel 2019 e il primo premio del progetto Un mosaico per Tornareccio nel 2020. Nel 2021 riceve il riconoscimento come migliore artista straniera nella sezione Pittura del Premio Sulmona, mentre nel 2022 ottiene il Lauro d'oro delle Belle Arti dell'Accademia Michelangelo di Agrigento. Nel 2024 viene nominata accademica corrispondente della Real Academia de Ciencias, Bellas Artes y Buenas Letras Luis Vélez de Guevara di Écija e riceve un Excellence Award al Museum Haegeumgang in Corea del Sud, istituzione che nel 2025 le assegna anche il Best Artist Award. Nel 2026 figura inoltre tra i finalisti del Premio Mestre. Questi riconoscimenti accompagnano una produzione che attraversa pittura, progetti espositivi e attività internazionali, documentata anche nella biografia ufficiale dell'artista.


Le opere di Evita Andújar nelle collezioni pubbliche

La presenza di opere di Evita Andújar in collezioni pubbliche e istituzionali rappresenta un ulteriore elemento del suo percorso professionale. Tra le realtà che conservano suoi lavori figurano la Fondazione Roma, la Fondazione Luciano Benetton, il Museo SAC – Sant'Agostino Contemporanea di Ortigia, il Museo Diocesano di Cosenza, il Museum Haegeumgang di Geoje e altre raccolte in Italia e all'estero. La relazione con queste istituzioni documenta la diffusione della ricerca dell'artista attraverso contesti culturali differenti. È importante tuttavia distinguere la presenza in una collezione dal valore economico di un singolo lavoro: il riconoscimento istituzionale contribuisce alla conoscenza del percorso dell'autore, ma non rappresenta una garanzia automatica di rivalutazione. Per comprendere un'opera rimangono fondamentali la qualità della ricerca, la sua collocazione nella produzione artistica e la documentazione che ne accompagna la storia. Questa distinzione assume particolare importanza per chi desidera avvicinarsi al collezionismo attraverso un percorso consapevole e fondato su informazioni verificabili.


Perché collezionare la pittura di Evita Andújar?

Le opere di Evita Andújar possono interessare un collezionista per la capacità di affrontare temi contemporanei attraverso una ricerca pittorica riconoscibile e tecnicamente articolata. La figura femminile, il rapporto con le immagini digitali e la memoria individuale costituiscono elementi ricorrenti, ma assumono caratteristiche differenti secondo il periodo e il linguaggio utilizzato. Un dipinto della serie Stolen Selfies propone una relazione specifica con la rappresentazione dell'identità, mentre un lavoro legato a De Rerum Natura può sviluppare un confronto più diretto tra corpo, trasformazione e dimensione naturale. Anche il formato introduce possibilità diverse: le grandi tele permettono di osservare la gestualità attraverso superfici estese, mentre i lavori XS concentrano la ricerca in uno spazio più raccolto. Prima di scegliere un'opera è importante conoscerne tecnica, anno, dimensioni, provenienza e documentazione disponibile, distinguendo sempre il significato artistico da eventuali aspettative economiche. Per approfondire questi aspetti, il Casino delle Muse mette a disposizione una Guida al Collezionismo dedicata alla conoscenza delle opere e ai criteri necessari per un acquisto consapevole.



SCOPRI LE OPERE ORIGINALI DI EVITA ANDÚJAR

Dalle figure sospese alle composizioni dedicate alla memoria e all'identità, esplora i dipinti originali dell'artista disponibili nella selezione del Casino delle Muse.



Evita Andújar al Casino delle Muse di Palermo

La presenza di Evita Andújar nel percorso curatoriale del Casino delle Muse permette di approfondire una ricerca che unisce formazione classica, sperimentazione pittorica e attenzione alla rappresentazione contemporanea dell'identità. Attraverso la mostra De Rerum Natura, la galleria ha presentato a Palermo un progetto dedicato alla figura femminile e al rapporto tra corpo, memoria e trasformazione, offrendo al pubblico la possibilità di conoscere direttamente le opere dell'artista. Il dialogo prosegue attraverso la selezione dei dipinti disponibili, che comprende lavori di grandi e piccoli formati, composizioni realizzate a olio e ad acrilico e differenti interpretazioni del linguaggio figurativo. Il Casino delle Muse, diretto dal critico d'arte Giuseppe Carli, si trova in via XII Gennaio 11 a Palermo e propone un percorso di conoscenza dell'arte contemporanea nel quale l'attività espositiva si affianca alla selezione curatoriale e alla consulenza rivolta ai collezionisti. Conoscere Evita Andújar significa avvicinarsi a una pittura nella quale la figura non viene semplicemente rappresentata, ma continuamente interrogata e trasformata. È proprio questa capacità di mantenere aperta la relazione tra immagine e interiorità a rendere il suo lavoro significativo e riconoscibile all'interno della ricerca contemporanea.



ESPLORA LE NOSTRE SELEZIONI

Cinque percorsi tra arte contemporanea, fotografia e design per scoprire opere e oggetti selezionati dal Casino delle Muse.



Premi, Residenze e Riconoscimenti

2025

  • Vincitrice Best Artist Award presso il Museum Haegeumgang a Geoje, Corea del Sud.

2024

  • Vincitrice dell’Excellence Award presso il Museum Haegeumgang a Geoje, Corea del Sud.

  • Nominata “Académica correspondiente” della Real Academia di Ciencias, Bellas Artes y Buenas Letras Luis Vélez de Guevara a Écija, Spagna.

2022

  • Vincitrice del Lauro d’oro delle Belle Arti presso l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento.

2021

  • Premio Sulmona. Vincitrice del Premio Miglior Artista Straniero sez. Pittura. Sulmona.

2020

  • Un mosaico per Tornareccio. Vincitrice del 1° Premio, Tornareccio.

2019

  • Premio EneganArt. Finalista a Firenze.

  • Cab International Art Symposium 5. Amman (Giordania).

  • Premio Adrenalina. Vincitrice del 1° Premio, sez. Golden, Roma.

2018

  • Segnalata dalla giuria al Premio Combat, Livorno.

  • Ayla International Art Symposium III, Aqaba (Giordania).

  • Premio Il Giocattolo. Vincitrice del Premio Speciale Museo del Giocattolo, Palazzo Rospigliosi, Zagarolo (Roma).

  • Premio G. Casciaro. Vincitrice del 1° Premio, Ortelle.

  • Arteam Cup. Vincitrice del Premio Speciale Focus Reggio Emilia, Galleria De’ Bonis, Forlì.

  • Fragmenta Curae. Vincitrice del 1° Premio, Avezzano.

  • Premio Diaz Caneja. Selezionata a Palencia (Spagna).

  • Rospigliosi Art Prize. Finalista a Zagarolo (Roma).

  • Ha partecipato alla Performance Art Will Never Die di Fabio Sargentini presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea a Roma.

2017

  • Premio Eneganart. Finalista a Firenze.

  • Premio Arte Mondadori. Finalista a Milano.

  • Premio Marchionni. Vincitrice di una Residenza d’artista a Villacidro (Sardegna).

2016

  • Premio Arte Laguna. Finalista a Venezia.

  • Premio Adrenalina. Vincitrice del 1° Premio, sez. Silver, Roma.

  • Premio Il Volo di Pegaso. Vincitrice del 1° Premio, Roma.

  • Ha realizzato un dipinto murale a Primavalle in occasione del Festival Gian Maria Volontè.

  • Residenza Bocs Art, Cosenza.

2015

  • Premio Elea. Finalista a Napoli.

  • Premio Arte Mondadori. Finalista a Milano.

  • Premio ArtePerOggi. Vincitrice del Premio del Pubblico a Roma.

  • Premio Lynx. Vincitrice di un Premio Speciale a Trieste.

  • Ha realizzato il Manifesto delle Corse di Cavalli di Sanlúcar de Barrameda, Cádice (Spagna).

2014

  • Premio Arte Mondadori. Selezionata a Milano.

2013

  • 3° Premio Internazionale d’Arte Città di Corchiano. 4° classificata a Corchiano (Viterbo).

  • L’opera “Coraggio di vincere” è stata battuta all’asta da Christie’s per Clarice Pecori Geraldi, direttrice di Christie’s Italia.

  • Ha realizzato il dipinto murale “Il Trenino della felicità” di 95 metri di lunghezza per l’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

2000

  • Residenza presso l’Accademia di Spagna a Roma.



Collezioni  

Museum Haegeumgang, Geoje, Corea del Sud  

Fondazione Roma, Roma  

Fondazione Luciano Benetton, Imago Mundi, Treviso  

Museo SAC, Ortigia  

Pinacoteca Comunale di Arte Moderna e Contemporanea, Sulmona  

Fondazione Nazionale Carlo Collodi, Collodi  

Museo “Un Mosaico per Tornareccio”, Tornareccio  

Cairo Amman Bank, Amman (Giordania)  

Museo Diocesano, Collezione Bilotti, Cosenza  

Bocs Art Museum, Complesso Monumentale San Dometico, Cosenza  

Pinacoteca G. Casciaro, Ortelle (Nuova apertura)  

MADXI, Museo Contemporaneo, Latina  

Casa di Cura Di Lorenzo, Avezzano  

DirCredito, Roma  

Collezione Premio Adrenalina, Roma  

Società Corsa di Cavalli di Sanlúcar de Barrameda. Cadice (Spagna)

Urban Luxury Inns. Roma

Museo Casa Cultura Onna. Onna


Selezione Mostre 

2025

  • De Rerum Natura, galleria d'arte contemporanea il Casino delle Muse, Palermo

  • Fragmented Contiuum. Kim Bo Seong Art Center. Seoul, Corea del Sud

  • Arteam cup. Palazzo del Commissario. Fortezza del Priamar. Savona

  • Arte Laguna Prize. Contemporary Art Exibition. Shanghai (Cina)

  • Kosmos. Paratissima. Special Project Arteam cup 2025. Torino

  • VI Biennale d’arte contemporanea di Salerno. Palazzo Fruscione. Salerno

  • Blooming Art. Daesan. Museum. Gyeongsangnam-do (Corea del Seud)

  • Manifesto Universal. Argentina

  • Fragmented Contiuum. Evita Andújar. Museum Haegeumgang. Geoje, Corea del Sud

  • Captured Moments. Evita Andújar. Von Büren Contemporary. Roma

  • Anima Memoriae. Evita Andújar. Spazio Aref. Galleria Nuovo Spazio. Brescia

  • Arte Genova. Studio Rossetti. Genova

  • Language of coexistence Art. The 10th Geoje International Art Festival. Geumbosung Art Center, Seoul (Corea del Sud)

2024

  • Language of coexistence Art. The 10th Geoje International Art Festival. Museum Haegeumgang. Geoje (Corea del Sud)

  • Pinocchio e i Carabinieri. Palazzo Grifoni, San Miniato

  • Arte Padova. Studio Rossetti. Genova

  • Ti contemplo in una forma. Aratro-Galleria Gino Marotta. Università degli Studi del Molise. Polo Museale Unimol. Campobasso

  • L’io è l’es. Evita Andújar. Rossetti Arte Contemporanea. Genova

  • Cremona Art Fair. Galleria Nuovo Spazio. Cremona

  • Pinocchio e I Carabinieri. Fondazione Nazionale Carlo Collodi. Biblioteca San Giorgio. Pistoia

2023

  • Metonimia. Evita Andújar. Galleria Nuovo Spazio. Piacenza

  • Una rete contro la violenza, l’arte contemporanea delle donne. Museo Civico Duilio Cambellotti. Latina

  • INSIDE. V Edizione della Biennale d’Arte Contemporanea di Salerno. Salerno

  • Sulle Tracce della Sybilla. Tra arte e poesia. Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno. Ascoli Piceno

  • Vivir varios tiempos a la vez. Halfhouse Gallery. Barcelona

  • Lo sguardo e il suo doppio. Evita Andujar. Galleria Fidia. Roma

  • Sud Contemporaneo. Galleria Nazionale di Cosenza, Palazzo Arnone. Cosenza

  • Gran opening. Brancacci Art Gallery. Firenze

  • Evanescenze. Evita Andujar. Galleria Raffaello Centro d’Arte. Palermo

2022

  • Premio Marchionni. Museo Magmma, Villacidro

  • Premio Sulmona. Polo Museale Civico Diocesano nell’ex convento di Santa Chiara. Sulmona

  • ArtePadova. Studio Rossetti. Fiera di Padova

  • Premio Marchionni. Museo Magmma. Villacidro

  • Il vuoto. Sale Docks – Magazzini del Sale, Zattere. Venezia

  • La Casa degli Angeli. Porta Siberia al Porto Antico. Genova

  • Riflessi paralleli. Evita Andújar. Artistica Gallery. Forlì

  • Arte Genova. Studio Rossetti. Genova

  • Infinitamente mutabile. Laranarossa Gallery. Modena

  • The Matilda Effect. Galleria La Piana Arte Contemporanea. Palermo

2021

  • Verdad muda. Evita Andújar. Galleria Studio Rossetti. Genova

  • Biennale di Salerno. Palazzo Fruscione. Salerno

  • 26 Secoli di bellezza. Accademia di Belle Arti di Agrigento. Agrigento

  • Verba Volant. Evita Andújar | Vania Elettra Tam. Palazzo Nicolaci. Noto

  • Premio Sulmona. Polo Museale Civico Diocesano nell’ex convento di Santa Chiara. Sulmona

  • Canone doppio. Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Riso. Palermo

  • Authentic self. Kou Gallery. Roma

  • Canone doppio. The Project Gallery. Atene

  • Ligabue, la figura ritrovata. 11 artisti contemporanei a confronto. Palazzo Bentivoglio. Gualtieri (RE)

  • Affordable Online Art Fair. Rvb Arts

2020

  • Un mosaico per Tornareccio. Sala Remo Gaspari. Tornarecchio (CH)

  • Evita Andùjar. Respiros de mujer. Museo Històrico Municipal. Palacio de Benamejì. ‘Ecija, Spagna

  • Arte Genova 2020. Studio Rossetti, Stand n.5. Genova

  • Affordable Art Fair. Stand C23 Home. Milano

2019

  • Ex Voto. Per Arte Ricevuta. Museo Marino Marini. Firenze

  • Angeli & Artisti. Complesso Museale Santa Maria della Scala. Siena

  • Delicate fragilità. Evita Andújar/Ilaria Gasparroni. Studio Rossetti. Genova

  • A quattro mani. Museo Civico di Palazzo della Penna. Perugia

  • La donna moltiplicata. Evita Andújar/Vania Elettra Tam. Galleria Zanuso. Milano

  • Forms. Evita Andújar. Raffaello Centro d’Arte. Palermo

  • GrandArt, Modern & Contemporary Fine Art Fair. The Mall. Studio Rossetti, Stand 11B. Milano

  • Dimorare. Museo Archeologico Gennamaria di Villanovaforru. Villanovaforru (Ca)

  • Charitas. San Francesco di Paola. Ex Mam-Museo delle Arti e dei Mestieri. Cosenza

  • Leonardo 50.0. Chiesa di Santa Croce. Vinci (Fi)

  • Cab International Art Symposium 5. Cairo Amman Bank. Amman (Giordania)

  • Paralelism. Flat 1 zu Gast im Kunstlerhaus. Stolberggasse (Vienna)

  • Evita Andùjar. Museo Civico P. Cavoti. Gigi Rigliaco Gallery. Galatina

  • Florilegio su Maria. SS. Trinità La Magione. Palermo

  • Syart Festival Sorrento. Villa Fiorentino. Sorrento

  • Evita Andújar. Focus Reggio Emilia/In Contemporanea/Arteam Cup. Galleria De’ Bonis. Reggio Emilia

  • Evita Andújar. Casa di Rigoletto. Mantova

  • La risposta dell’amore. Ridotto del Cinema De Seta-Cantieri Culturali della Zisa. Palermo

  • Evita Andújar/ Andrea Pinchi. Emeotto Gallery. Relais Rione Ponte. Roma

  • Eros e Thanatos. Palazzo Velli. Roma

2018

  • Immenso. Accademia di Belle Arti di Nola. Nola

  • O.O.M Out of Memory. Biblioteca Angelica. Ambasciata Ucraina. Roma

  • Ayla International Art Symposium III. Aqaba (Giordania)

  • GrandArt. The Mall. Milano

  • Evita Andújar/Dalila Belato. Rvb Arts Gallery. Roma

  • Nuove visioni del contemporaneo. Artigia Gallery. Siracusa

  • Interpretando a Murillo. Palazzo Benamejì. ‘Ecija (Spagna)

  • Il Volo di Pegaso. Museo delle Civiltà. Roma

  • Introspezioni. Bat-Gallery. Roma

  • Lucca Art Fair. Fiera di Lucca. Lucca

  • Do you Re me MBRANDT. Promenade du Port. Porto Cervo

  • Premio Diaz Caneja. Fundacion Diaz Caneja. Palencia (Spagna)

  • Fragmenta Curae. Sale espositive “Di Lorenzo”. Avezzano

  • Arteam Cup 2018. Fondazione Dino Zoli. Forlì

  • Rospigliosi Art Prize. Palazzo Rospigliosi. Zagarolo (Rm)

  • Rembrant. Museo Magmma, Palazzo Vescovile. Villacidro (Ca)

  • Una stanza tutta per sè. Scuderie Aldobrandini. Frascati (Rm)

  • MADdonna 2018. Museo Emilio Greco. Sabaudia

  • Art Will Never Die. Performance Galleria L’Attico di Fabio Sargentini. Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Roma

  • Eos. Sala Mazzone, Vittoria

  • Arte Genova. Fiera di Genova. Genova

  • Setup. Palazzo Pallavicini. Bologna

  • Olio Officina Festival. Palazzo delle Stelline. Milano

2017

  • Olio d’artista. Palazzo Tupputti. Bisceglie

  • The Secret Garden. Rvb Arts Gallery, Roma

  • Rifrazioni dalla memoria. Typo-ex tipografia storica Palazzo Marigliano, Napoli

  • 500 Angeli & Artisti. Serrone della Regia di Monza, Monza

  • Collocazioni Bat-Gallery. Studio Milani. Roma

  • Sobre la realidad. Honos Art Gallery, Roma

  • Olio d’artista. Castello Normanno Svevo, Mesagne

  • Lab(b)roni(ri)ca. Fortezza Vecchia. Livorno

  • Progetto Opus & Light. Chiesa della Madonna del Pozzo, Spoleto

  • Premio Marchionni. Palazzo del Collegio Raffaello. Urbino

  • Premio Eneganart. Ex Refettorio di Santa Maria Novella. Firenze

  • Premio Arte Mondadori. Palazzo Reale. Milano

  • Dialogica. Galleria Regionale di Palazzo Bellomo. Siracusa

  • Art Love Elephant. Museo Toni Benetton. Mogliano Veneto (TV)

  • Premio Marchionni. Museo Cà La Ghironda. Bologna

  • Premio Marchionni. Archivio Lazzaro. Milano

  • P.A.C.I. Auditorium Unità d’Italia. Isernia (Cb)

  • Investire nell’arte: curiosità, tendenze e guida all’acquisto oggi. Palazzo Allianz Bank. Roma

  • Premio Marchionni. Museo Magmma. Villacidro (Ca)

  • Monsters. Bat-Galler.Studio Milani

  • Premio Il volo di Pegaso. Loft Gallery Spazio Mater. Roma

  • Lievito. Palazzo Emme. Latina

  • Premio Arte Laguna. Nappe Arsenale. Venezia

  • Tiny Biennale Yellow. Gallery of Art Temple University. Roma

  • Non solo venere non solo madre 3.0. Museo Emilio Greco. Sabaudia (Lt)

  • Il volo di Pegaso. Aula dei Gruppi Parlamentari. Roma

  • Trascorrenze. Ex Convento delle Clarisse. Massa Marittima (Gr)

2016

  • Jesus 3.0 Premio Adrenalina 4.0. 2° Step. Sala Santa Rita. Roma

  • Cloisonnè. Bobez Art Gallery. Palermo

  • Vo(l)to di donna. Camera dei deputati, Sala della Regina. Palazzo Montecitorio. Roma

  • Ritorno a Portonaccio 2. Centro Culturale Aldo Fabrizi di Roma Capitale. Roma

  • Non sarò più pia. Casa Internazionale delle Donne. Roma

  • Jesus 3.0 Premio Adrenalina 4.0. 1° Step. Museo Civico “Umberto Mastroianni”. Marino (Rm)

  • NoPlace 3-49° Premio Suzzara. Galleria del Premio Suzzara. Suzzara

  • Blu. Castello dell’Abate

  • Non solo venere non solo madre 1.0. Torre dei Templari. San Felice Circeo

  • Magnetikzone. Museo Civico di Torre di Ligny. Trapani

  • Madrid-Palermo. RvB Arts Gallery. Roma

  • Museo Madxi. Museo MADXI. Latina

  • Premio Lynx. Fortezza Nuova. Livorno

  • Premio Elea. Spazio Porta Mazzini. Roma

2015

  • Asta Picenum. Casa d’Asta Picenum. Cingoli (Mc)

  • Alice in wonderland. Rvb Arts Gallery. Roma

  • Premio Lynx. Lokarjeva Galerija. Ajdovščina. Slovenia

  • Premio Arte Mondadori. Museo della Permanente. Milano

  • A charming vision: an embrace between east & west. Sconci Gallery. Dubai

  • Villaggio Unrra Casas. Settantesimo Aniversario. Galleria Try Art Gallery. Ambasciata degli Stati Uniti. Roma

  • Meridinai paralleli. Palestina chiave di cultura e pace. Spazio Oberdan. Milano

  • Premio Lynx. Lux Art Gallery. Trieste

  • Arte, solidarietà e sviluppo in Ciad. La Pigna-Palazzo del Vicariato Maffei Marescotti. Roma

  • Global Village. Galleria Officina delle Zattere. Venezia

  • Dal pop al neo pop. Due generazioni a confronto. Museo dell’Illustrazione Comica (MIC). Grottammare (AP)

  • Emergenze contemporanee. Complesso di Sant’Andrea al Quirinale. Roma

  • L’Aquila forever. 99 rintocchi per la resurrezione e Onna nel cuore. 4 step. Palazzetto dei Nobili. Aquila

  • L’Aquila forever. 99 rintocchi per la resurrezione e Onna nel cuore. 3 step. Museo Venanzo Crocetti. Roma

2014

  • L’Aquila forever. 99 rintocchi per la resurrezione e Onna nel cuore. 2 step. Centro culturale Aldo Fabrizi di Roma Capitale. Roma

  • L’Aquila forever. 99 rintocchi per la resurrezione e Onna nel cuore. 1 step. Centro culturale Gabriella Ferri di Roma Capitale. Roma

  • Spoleto festival art expò. Chiostro di San Nicolò. Spoleto

  • La venerazione del sacro e la spiritualità a tutto campo. Musée d’art Religieux. Verdelais, Francia

  • 4° Festival internazionale dell’arte. Ambasciata della Repubblica dell’Iraq presso la Santa Sede. Roma

  • Arte a Roma. Galleria Monart Gallery. Roma

  • Call’art. Ex convento Chiesa San Giobbe. Venezia

  • Il volto delle donne. Atto di s-velamento n.2. Spazi spositivi dei Cantieri Rubattino. Roma

  • Expo Bologna. Galleria Wikiarte. Bologna

2013

  • 3° Premio d’arte internazionale di Corchiano. Sala Consigliare del Comune di Corchiano. Corchiano (VT)

  • Arte Padova Fiere. Padova

  • Nel nome della madre. Mitreo d’Arte Contemporanea. Roma

  • The ways of art. Royal Opera Arcade Gallery. Londra

  • Acqua, aria, arte…si parte! Musei di San Salvatore in Lauro. Roma


bottom of page