Grafo
- ilcasinodellemuse

- 25 mar 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 7 giorni fa
Grafo tra cultura urbana, design e ricerca contemporanea
Grafo, pseudonimo di Giuseppe Cinà (Palermo, 1979), nasce artisticamente all’interno della scena underground dei graffiti sviluppatasi nella Palermo degli anni Novanta. Tra cultura urbana, segno grafico e sperimentazione visiva prende forma una ricerca capace di attraversare differenti linguaggi mantenendo sempre centrale il rapporto tra immagine contemporanea, ironia e progettazione.
La dimensione metropolitana e la cultura della street art influenzano profondamente il suo immaginario, trasformando il segno urbano in uno strumento narrativo capace di dialogare con design, illustrazione, fotografia e ricerca artistica contemporanea.

Grafo design contemporaneo Palermo e ricerca multidisciplinare
Grafo design contemporaneo Palermo rappresenta oggi una ricerca che si muove liberamente tra arti applicate, cultura pop e sperimentazione progettuale. Parallelamente agli studi di design sviluppa esperienze nell’ambito della scenografia, della grafica e della fotografia, costruendo un linguaggio visivo contaminato e trasversale influenzato tanto dall’estetica urbana quanto dalla comunicazione contemporanea.
Nel corso degli anni il suo lavoro riceve importanti riconoscimenti in differenti ambiti creativi. Nel 2004 ottiene il Sara Young Designer Award della Domus Academy per il design di prodotto; nel 2006 viene premiato per il progetto “Bag-Pack” realizzato per Comieco; nel 2008 riceve un riconoscimento nell’ambito fotografico attraverso il progetto “Immagini precarie” promosso dall’Istituto Arrupe.
ViceVersus e la ceramica come linguaggio contemporaneo
Nel 2015 presenta la collezione di ceramiche ViceVersus, progetto che rappresenta uno dei nuclei centrali della sua ricerca contemporanea. Attraverso un’estetica pop, ironica e volutamente provocatoria, Grafo affronta temi legati ai vizi e ai tabù della società contemporanea, tra consumismo, desiderio e cultura visiva urbana.
La ceramica diventa così superficie narrativa e linguaggio visivo contemporaneo, capace di fondere tradizione artigianale, cultura pop e immaginario metropolitano. Il progetto ottiene rapidamente attenzione da parte della critica e delle principali realtà dedicate al design contemporaneo, ricevendo il premio i-Art nel 2016 e il Tao Design Award nel 2017.
Nello stesso periodo ViceVersus viene selezionato per importanti manifestazioni dedicate al design e alla sperimentazione contemporanea, tra cui i-Design, il Summer Design Fest di ADI presso Farm Cultural Park e la Biennale della Ceramica.
Tra design industriale e sperimentazione artistica
Nel 2017 viene selezionato per la residenza d’artista Think Tile promossa da Mirage, esperienza da cui nasce il progetto di rivestimenti ceramici Smooth Kami, successivamente presentato al Fuorisalone di Milano durante la Design Week dello stesso anno.
Dal 2019 il suo percorso si consolida ulteriormente nel settore del design industriale all’interno di una importante azienda siciliana, per la quale firma due prodotti insigniti del prestigioso Red Dot Design Award nel 2021 e nel 2022, uno dei riconoscimenti internazionali più rilevanti nel panorama del design contemporaneo.
Negli ultimi anni la sua ricerca si apre anche alla scrittura e alla narrazione contemporanea. Un suo monologo viene segnalato al premio letterario “Maria Fuxa”, mentre è attualmente in preparazione il suo primo romanzo.
Ricerca contemporanea presso Il Casino delle Muse
Anche nella ricerca di Il Casino delle Muse emerge una particolare attenzione verso linguaggi contemporanei capaci di dialogare tra design, cultura urbana, sperimentazione materica e ricerca visiva contemporanea.
La ricerca di Grafo continua oggi a muoversi tra design, cultura urbana e sperimentazione contemporanea, trasformando materia, ironia e immaginario visivo in strumenti capaci di raccontare le contraddizioni e le sensibilità del presente.


