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Roberto Barberi

  • Immagine del redattore: ilcasinodellemuse
    ilcasinodellemuse
  • 27 giu 2024
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 3 mar

Roberto Barberi nasce a Lugano l’11 maggio 1966, ma è la Toscana – e in particolare Forte dei Marmi e le Alpi Apuane – a segnare in modo decisivo il suo immaginario artistico. Dopo il trasferimento in Versilia frequenta l’Istituto d’Arte di Lucca e prosegue poi gli studi all’Accademia di Belle Arti di Carrara, nella sezione di pittura, dove si laurea nel 1989. È in questi anni che il dialogo con il marmo, con le cave michelangiolesche e con il paesaggio della montagna diventa il nucleo poetico del suo lavoro.


ritratto fotografico di Roberto Barberi

La ricerca di Barberi si muove tra pittura, materia e luce. Carte e tessuti vengono piegati, stratificati, lavorati fino a trasformarsi in superfici vive, attraversate da rosa antichi, rossi intensi, azzurri profondi, grigi perlacei e bianchi appena velati da interventi materici. In queste vibrazioni cromatiche riaffiora, come in filigrana, la memoria millenaria del marmo e il ritmo delle stagioni sulle cave di Carrara e del Monte Altissimo, luoghi legati alla presenza di Michelangelo e alla grande tradizione scultorea apuana. Ogni opera diventa così un paesaggio interiore, dove storia, natura e racconto trovano un equilibrio inesausto.


Per Barberi la pittura è una scelta radicale: un confronto diretto con il limite, con il “finito”, inteso però come luogo pulsante, corporeo, mai statico. In lavori come Inverno ’95 la materia non si posa in un silenzio rarefatto, ma si agita, si apre, mostra i propri interni colorati come un labirinto in continuo divenire. L’artista rifiuta la dimensione descrittiva dell’immagine: le sue opere non “raccontano” qualcosa di esterno, ma affermano se stesse come presenza autonoma, pur restando profondamente connesse al calore dell’esistenza. In composizioni come Tenero abbraccio, ad esempio, i filamenti e i segni che strutturano la superficie sembrano ruotare e interrogarsi tra loro fino a sfociare in una tensione amorosa, in una sorta di congiunzione vitale.


Dall’inizio degli anni Novanta Barberi espone con continuità in Italia e all’estero, attraversando gallerie, spazi istituzionali, chiostri e sedi non convenzionali. Le sue mostre personali toccano città come Milano, Roma, Venezia, Firenze, Ferrara, Bari, Amalfi, Pietrasanta, Locarno, Baden-Baden, Basilea, Stoccarda, Berlino e Londra, costruendo nel tempo un percorso riconoscibile e coerente. In parallelo partecipa a importanti collettive e rassegne, tra cui le storiche edizioni della Marguttiana di Forte dei Marmi, esposizioni in spazi pubblici in Toscana e in diverse regioni italiane, fino alla presenza nel padiglione Toscana in occasione della Biennale di Venezia 2011.


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Nel 2005 apre a Camaiore il Bed & Breakfast “Casa del Sole”, concepito anche come grande atelier aperto: uno spazio di lavoro e condivisione dove, tra olivi e natura, si tengono percorsi legati al colore e alla cromoterapia e ogni anno vengono organizzate esposizioni di scultura con artisti internazionali. L’idea di contaminazione tra linguaggi lo porta, dal 2006, a collaborare con un maestro vetraio di Murano per traslare segni e cromie della pittura nel vetro, dando vita a opere e sculture in tecnica sommersa destinate anche a importanti collezioni private, tra cui quelle londinesi.


Oggi le opere di Roberto Barberi sono presenti in gallerie e collezioni in Italia e all’estero e continuano a evolvere lungo il filo rosso che da sempre attraversa il suo lavoro: la materia come memoria, il colore come energia, la pittura come spazio fisico e mentale in cui il mondo del marmo, della luce e del tempo si traduce in ritmo visivo.

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