Quando il paesaggio diventa visione: “ESTASI” di Roberto Fontana
Quando il paesaggio smette di descrivere un luogo e comincia a raccontare una percezione? Dal 20 novembre 2026 al 22 gennaio 2027, Il Casino delle Muse presenta a Palermo ESTASI, mostra personale di Roberto Fontana, un nuovo progetto espositivo dedicato alla pittura contemporanea nel quale natura, colore e memoria trasformano il paesaggio in un'esperienza dello sguardo. Alberi, vegetazione, aperture del cielo e improvvise accensioni luminose rimangono riconoscibili, ma progressivamente perdono la propria funzione descrittiva per diventare materia pittorica, energia e percezione, conducendo l'immagine verso un territorio nel quale ciò che vediamo sembra continuamente oscillare tra realtà e memoria.

Roberto Fontana: quando il paesaggio supera la rappresentazione
La pittura di Roberto Fontana nasce dall'osservazione della natura, ma non cerca di riprodurla fedelmente, perché ciò che interessa all'artista non è la restituzione esatta di un luogo quanto la trasformazione che quello stesso luogo subisce una volta attraversato dallo sguardo. Verdi profondi, azzurri, glicini, rosa, terre e improvvise luminosità costruiscono una tavolozza nella quale il colore si emancipa progressivamente dalla necessità di corrispondere alla realtà visibile, mentre alberi e vegetazione diventano strutture attraverso le quali la pittura può interrogare memoria, percezione e persistenza dell'immagine. «Fontana non dipinge ciò che ha davanti, ma ciò che resta dopo averlo guardato, quando la memoria confonde le forme, altera i colori, cancella le distanze e restituisce alla realtà quella libertà che l'occhio razionale continuamente le sottrae», osserva Giuseppe Carli, critico d'arte e direttore artistico de Il Casino delle Muse.
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Paesaggio, colore e materia costruiscono una pittura nella quale la natura diventa esperienza percettiva.
Perché la mostra si chiama ESTASI?
Il titolo ESTASI contiene significativamente anche la propria apparente negazione, la stasi, suggerendo quella condizione sospesa che attraversa l'intero percorso espositivo, come se il movimento più intenso della pittura potesse manifestarsi proprio dentro l'immobilità dell'immagine. I paesaggi di Fontana sembrano infatti permanere e trasformarsi contemporaneamente: la natura è ferma sulla superficie della tela, ma il colore la attraversa, dissolve le distanze, altera ciò che riconosciamo e conduce lo sguardo oltre la semplice identificazione del soggetto. L'estasi non coincide quindi con l'evasione dalla realtà, ma con un modo diverso di percepirla, nel quale vedere significa progressivamente liberarsi dalla necessità di classificare ogni forma.
Natura, colore e memoria nella pittura di Fontana
È proprio il colore a determinare gran parte di questa trasformazione, perché nelle opere riunite per ESTASI la tavolozza non si limita a registrare ciò che potrebbe esistere in natura, ma costruisce una realtà pittorica autonoma. Il paesaggio rimane il punto di partenza, tuttavia ciò che conta è quanto sopravvive dopo l'osservazione: un'impressione luminosa, una variazione cromatica, una forma che la memoria ha modificato oppure una distanza che la pittura ha annullato. In questo passaggio la natura perde progressivamente consistenza descrittiva e acquista energia, permettendo a Fontana di collocarsi in quella zona di confine nella quale pittura figurativa e libertà del colore possono convivere senza che l'una debba necessariamente escludere l'altra.
Una figura umana dentro il paesaggio
All'interno di un corpus quasi interamente affidato alla natura compare una sola figura umana, presenza isolata e proprio per questo decisiva nella costruzione della mostra, perché non assume il valore di episodio narrativo né quello di elemento estraneo al percorso, ma sembra proseguire ciò che la pittura ha già affermato attraverso il paesaggio. Corpo, identità e natura entrano così nella medesima possibilità di trasformazione e lo sguardo viene invitato a superare le classificazioni attraverso le quali siamo abituati a organizzare la realtà. «La bellezza, quando è veramente tale, non domanda permesso e soprattutto non chiede di essere conforme», osserva Giuseppe Carli. «L'arte lo sa da sempre molto meglio degli uomini, perché accoglie senza classificare e riconosce senza giudicare ciò che la convenzione tenta invece continuamente di separare.» È in questa continuità tra paesaggio e presenza umana che il titolo ESTASI acquista una dimensione ulteriore: vedere non significa necessariamente distinguere, ma talvolta riconoscere ciò che esiste nella propria irriducibile evidenza.
LE OPERE DI ROBERTO FONTANA
La ricerca di Roberto Fontana attraversa paesaggio, materia e colore trasformando la natura in una pittura sospesa tra memoria e percezione.
ESTASI incontra L’ARTE DI ABITARE
I dipinti di Roberto Fontana prendono posto all'interno del percorso espositivo de L'ARTE DI ABITARE, il progetto dedicato al design e al modernariato del Novecento che negli stessi mesi attraversa gli spazi del Casino delle Muse, creando un dialogo diretto tra pittura, mobili, vetri, illuminazione e arti decorative. La scelta riflette una precisa idea della galleria: l'opera contemporanea non viene concepita come una presenza isolata, ma come parte di un ambiente nel quale linguaggi ed epoche differenti possono modificare reciprocamente la percezione dello spazio. Il paesaggio di Fontana incontra così il design non attraverso una corrispondenza stilistica, ma attraverso il modo in cui colore, materia, luce e proporzione costruiscono insieme l'esperienza dell'abitare.
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ESTASI di Roberto Fontana: mostra di pittura contemporanea a Palermo
ESTASI di Roberto Fontana sarà inaugurata venerdì 20 novembre 2026 alle ore 18.00 e resterà visitabile fino al 22 gennaio 2027 presso Il Casino delle Muse, galleria d'arte contemporanea a Palermo, in via XII Gennaio 11. La mostra sarà aperta dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 19:30; sabato, domenica, lunedì e festivi la galleria è chiusa. Un nuovo progetto dedicato alla pittura contemporanea e a una ricerca nella quale paesaggio, natura, colore, memoria e identità convergono verso una stessa domanda: quanto di ciò che vediamo appartiene realmente al mondo e quanto, invece, allo sguardo con cui scegliamo di attraversarlo?
SCOPRI LE OPERE DI ROBERTO FONTANA
Entra nella ricerca dell'artista attraverso le opere disponibili, dove natura, colore e materia trasformano il paesaggio in esperienza dello sguardo.


