MOON: Pierdonato Taccogna apre la nuova stagione espositiva del Casino delle Muse
Venerdì 2 ottobre 2026, alle ore 18:00, Il Casino delle Muse inaugura la nuova stagione espositiva con "MOON", personale di Pierdonato Taccogna, a cura di Giulia Sirchia.
L’opening si terrà negli spazi della galleria in via XII Gennaio 11, Palermo, alla presenza dell’artista.
Con MOON, Taccogna torna a confrontarsi con il cosmo, ma attraverso una pittura che appare oggi più matura, più raffinata e soprattutto più luminosa.

Il 2026 ha offerto una coincidenza particolarmente significativa: il 12 agosto la Sicilia ha assistito a un’eclissi solare parziale e il 28 agosto a un’eclissi lunare parziale. Due fenomeni capaci di riportare lo sguardo verso quel cielo che da anni costituisce uno dei territori privilegiati della ricerca dell’artista.
«Taccogna non si limita più a descrivere il cosmo: comincia a farlo vivere.»
Nella nuova produzione, la componente descrittiva della Space Art rimane riconoscibile, ma non rappresenta più il punto d’arrivo. La luce sembra emergere direttamente dalla materia pittorica, mentre ombre e luminescenze costruiscono immagini di grande intensità visiva. Una ricerca che evolve il percorso già emerso nella precedente personale SIGNIUM. Particolarmente significativa è l’opera Eclissi, nella quale la corona solare emerge dall’oscurità con una forza quasi fisica.
«Occorre che la luce venga negata perché possiamo finalmente percepirla.»
È proprio nel rapporto tra ombra e luce che si individua uno degli sviluppi più interessanti di questa nuova ricerca. Come osserva Giuseppe Carli, critico d’arte e direttore artistico della Galleria Il Casino delle Muse:
«Taccogna dipinge l’ombra, ma il vero soggetto rimane la luce.»
In MOON il cosmo non è più soltanto qualcosa da osservare. Diventa materia, atmosfera, esperienza pittorica. La Luna, centro ideale del progetto, non è trattata come semplice simbolo romantico, ma come corpo reale: intercetta la luce, produce ombra, modifica la percezione.
«La precisione dell’immagine cosmica diventa il punto di partenza per qualcosa di più complesso.»
Con questa mostra Il Casino delle Muse apre la propria nuova stagione espositiva, proseguendo il percorso dedicato alla ricerca contemporanea e alla pittura. Il progetto, curato da Giulia Sirchia, accompagna il visitatore all’interno della nuova produzione di Pierdonato Taccogna e del particolare momento evolutivo che MOON rappresenta nella sua ricerca.
SCOPRI LE OPERE DI MOON
Una selezione di opere di Pierdonato Taccogna dedicate alla Luna, tra materia, luce e ricerca pittorica.

"Il lavoro dell’artista pugliese Pierdonato Taccogna - commenta la curatrice Giulia Sirchia - si incentra sulla rappresentazione della sfera del cosmo attraverso la continua ricerca della luce e della materia e lo studio meticoloso delle particelle, con la volontà di rappresentarli nel modo più tangibile possibileandando oltre la realtà e facendo perdere lo spettatore nell’immensità delle sue opere e ricercando la radice dell’io e delle cose.
È con questa premessa che nasce la mostra “Moon”: una personale dell’artista che torna presso la Galleria il Casino delle Muse di Palermo per rendere noto il suo universo variopinto con delle opere inedite stimolando alla ricerca di una realtà subconscia. Il nome scelto riflette le tematiche artistiche di Taccogna ma anche il gioco di luci e di ombre date dalla rappresentazione della materia stessa, superando la percezione del reale e dando la possibilità di accedere al suo mondo interiore fatto di colori e mistero, dove la luce diventa potenza energetica sottoforma di bagliori intensi che interrompono il buio cosmico delle sue tele.
L’idea dell’esposizione nasce anche a seguito dell’eclissi solare avvenuta il 12 agosto 2026, dove la luna ha coperto il disco del Sole in modo solo parziale, circa al 50%. La sovrapposizione dei due astri è perfettamente riconducibile e riscontrabile nelle opere di Taccogna, dove l'elemento di unione risiede nella gestione artistica della luce e dell'ombra profonda, due elementi cardine sia del fenomeno astronomico dell'eclissi che della sua produzione pittorica.
Con le sue opere, Taccogna cerca di arrivaredirettamente all’anima di chi guarda attraverso delle vere e proprie visioni, come delle istantanee che vanno oltre la sfera terrena richiedendo riflessione e immaginazione.
Un viaggio interstellare dove la narrazione nasce sulle tele di juta per poi continuare a viaggiare nell’io più profondo, offrendo al visitatore una chiave di lettura nuova per comprendere la complessità del cosmo e del subconscio, dotando ogni opera di sacralità.
I visitatori avranno l’occasione di poter esplorare mondi lontani attraverso lo sguardo poetico dell’artista, in un dialogo unico tra arte e scienza."


