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Collettivo GAS

“Cuore Sacro”

70x50 cm

Olio su tela

2023

 

“Cuore Sacro” è una delle immagini più intime e drammatiche del Collettivo GAS. Dietro un linguaggio visivo immediato, l’opera costruisce una riflessione sulla maternità come forma estrema di protezione, quando l’eroismo non coincide più con la forza, ma con la fragilità di chi tenta di difendere qualcuno mentre tutto intorno sembra crollare.

 

La protagonista conserva alcuni segni dell’immaginario eroico, ma è ormai nuda, spogliata dell’armatura e di ogni possibilità di invulnerabilità. Il corpo non è esibito come simbolo di potenza: è esposto, vulnerabile, piegato in avanti. La posa stessa suggerisce stanchezza e impotenza, quasi il momento successivo a una battaglia che non può essere realmente vinta.

 

Ai suoi piedi compare un bambino che piange, rannicchiato e con il volto nascosto tra le braccia. È un dettaglio fondamentale perché sposta il significato dell’intera composizione. La guerra evocata da “Cuore Sacro” non è soltanto quella combattuta con le armi: è anche la guerra del quotidiano, quella che entra nella dimensione privata e costringe una madre a confrontarsi con la paura, il dolore e la necessità di proteggere.

 

Tra la donna e il bambino si innalza un’arma. La sua verticalità attraversa la composizione quasi come una barriera, un elemento estraneo che si inserisce brutalmente nella relazione materna. Non viene celebrata come oggetto di forza: al contrario, la sua presenza rende ancora più evidente la sproporzione tra la violenza del mondo e la vulnerabilità delle persone che la subiscono.

 

Il titolo “Cuore Sacro” porta la lettura su un piano ancora più profondo. Il cuore compare anche sul corpo della protagonista, trasformandosi in un segno che richiama simbolicamente devozione, sacrificio e dolore. La maternità assume così una dimensione quasi sacrale: non quella idealizzata di una figura distante, ma quella terrena di una donna che soffre insieme al proprio figlio.

 

È qui che il concetto stesso di supereroe viene rovesciato. Non servono più costume, armatura o capacità straordinarie. L’eroismo raccontato dal Collettivo GAS diventa quello di chi rimane accanto all’altro nella paura. La madre è eroica proprio nel momento in cui appare più fragile.

 

La nudità acquista quindi un valore essenziale: è una sottrazione. Cadono i simboli del personaggio, le protezioni e la retorica della forza, fino a lasciare soltanto il corpo umano. Anche i tatuaggi sembrano trasformarsi in tracce di una storia personale, segni impressi sulla pelle di una figura che non appartiene più soltanto al fumetto, ma viene ricondotta alla condizione universale della madre.

 

Con il formato verticale di 70x50 cm, “Cuore Sacro” è un quadro contemporaneo sulla maternità che utilizza alcuni codici della cultura Pop per superarli e arrivare a un’immagine profondamente poetica. La tensione tra madre, bambino e arma costruisce una scena nella quale protezione e impotenza, amore e paura, eroismo e vulnerabilità diventano inseparabili.

 

Proposto da Il Casino delle Muse, galleria d’arte contemporanea a Palermo, “Cuore Sacro” racconta infine un eroismo senza trionfo. Davanti alla guerra del quotidiano, la supereroina perde ogni armatura e rimane semplicemente madre: un corpo fragile che vorrebbe diventare scudo per il proprio bambino.

Collettivo GAS — Cuore Sacro

SKU: CMA432
3100,00 €Prezzo

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