Paolo Baratella
“Galileo”
35x75 cm
olio su tela
1995
In Galileo, Paolo Baratella affronta il tema del ritratto attraverso un linguaggio pittorico nel quale la riconoscibilità della figura si confronta con la dissoluzione dell'immagine. Il trittico si sviluppa attraverso tre superfici autonome ma strettamente connesse, nelle quali il colore, la materia e il segno concorrono a costruire una rappresentazione lontana dai canoni tradizionali della ritrattistica.
Al centro della composizione emerge il volto di Galileo Galilei, restituito attraverso un intenso giallo luminoso che si staglia sul fondo bruno. I tratti fisionomici, pur conservando una propria leggibilità, sembrano affiorare dalla materia pittorica, come un'immagine recuperata dalla memoria. La figura dello scienziato diventa così il fulcro visivo e concettuale dell'opera, sospesa tra presenza storica e interpretazione contemporanea.
Nei due pannelli laterali, la rappresentazione si frammenta ulteriormente. Campiture arancioni, grigie e azzurre si sovrappongono in un intreccio di forme irregolari, abrasioni e stratificazioni cromatiche. Le tracce figurative emergono e scompaiono all'interno della superficie, suggerendo un processo di continua trasformazione nel quale l'immagine non viene semplicemente dipinta, ma progressivamente costruita e disgregata.
La struttura del trittico assume un ruolo determinante. Il pannello centrale introduce un punto di riconoscimento, mentre quelli laterali ne ampliano il significato attraverso una pittura più libera e gestuale. Ne deriva una tensione tra ordine e instabilità, conoscenza e immaginazione, che trova nella figura di Galileo un riferimento particolarmente significativo: quello di un pensiero capace di mettere in discussione le certezze consolidate e modificare la percezione del mondo.
La ricerca di Baratella si distingue per una pittura energica, nella quale la materia non costituisce un semplice elemento espressivo, ma partecipa alla definizione stessa dell'immagine. In Galileo, il ritratto storico perde la propria funzione celebrativa per diventare occasione di riflessione sul rapporto tra individuo, conoscenza e memoria culturale.
Un'opera di pittura contemporanea italiana che coniuga intensità cromatica, sperimentazione figurativa e profondità concettuale. Galileo, trittico di Paolo Baratella, è disponibile presso Il Casino delle Muse, galleria d'arte contemporanea a Palermo.
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SKU: CMF198
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