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Collettivo GAS

“Vieni a giocare con me?”

40x25 cm

2023

 

“Vieni a giocare con me?” del Collettivo GAS nasce da un’immagine tanto immediata quanto destabilizzante: una bambina si dondola su un’altalena appesa alla canna di un carro armato. È questo incontro impossibile a costruire il significato dell’opera, mettendo in relazione due universi che dovrebbero rimanere inconciliabili: l’infanzia e la guerra.

 

Il titolo assume così una profondità diversa. “Vieni a giocare con me?” è la domanda semplice che potrebbe pronunciare qualsiasi bambino, ma pronunciata idealmente all’interno di questa scena perde ogni leggerezza. Il gioco continua a esistere, mentre ciò che dovrebbe minacciarlo diventa paradossalmente il sostegno stesso dell’altalena.

 

Il carro armato non è rappresentato secondo una retorica monumentale. La sua presenza viene frammentata dalla pittura, dai colori e dalla complessità dello spazio circostante, ma la lunga canna che attraversa diagonalmente la parte superiore della composizione ne rende inequivocabile la funzione. Proprio da quell’elemento concepito come strumento di guerra scendono le corde che permettono alla bambina di giocare.

 

È un rovesciamento visivo potente. Il Collettivo GAS trasforma un simbolo di violenza in un supporto per un gesto infantile, senza però cancellarne la natura originaria. L’altalena non elimina il carro armato: convive con esso. Ed è in questa convivenza che l’immagine diventa inquieta, perché costringe lo spettatore a interrogarsi sulla capacità dell’infanzia di continuare a cercare normalità, fantasia e gioco anche quando il mondo degli adulti costruisce intorno ad essa scenari di conflitto.

 

I colori accesi accentuano volutamente il contrasto. Rosa, turchese, verde e altre tonalità vivaci potrebbero appartenere all’universo del gioco, ma attraversano una scena dominata da una macchina militare. Anche il piccolo personaggio colorato collocato in basso contribuisce a mantenere aperta questa tensione tra immaginario infantile e realtà.

 

“Vieni a giocare con me?” diventa così un quadro contemporaneo sulla guerra e l’infanzia che evita una rappresentazione esplicita della violenza. Non mostra lo scontro: ne racconta le conseguenze attraverso un’immagine simbolica, affidando alla sproporzione tra la bambina e il carro armato la parte più intensa del racconto.

 

Il formato verticale di 40x25 cm concentra ulteriormente la scena e invita a una visione ravvicinata. È un’opera che inizialmente può attirare per la vivacità cromatica e per la presenza della bambina, ma che rivela il proprio significato quando lo sguardo comprende da dove sia realmente sospesa quell’altalena.

 

Proposta da Il Casino delle Muse, galleria d’arte contemporanea a Palermo, “Vieni a giocare con me?” utilizza un gesto universale dell’infanzia per costruire una riflessione sulla guerra senza rappresentarne direttamente l’orrore. La domanda contenuta nel titolo rimane così sospesa insieme all’altalena: semplice nella forma, profondamente difficile nella risposta.

Collettivo GAS — Vieni a giocare con me?

SKU: CMA425
800,00 €Prezzo

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